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Convegno su foraggio e Reggiano

Al castello di Sarzano viene presentata l’esperienza di Cortogno

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CASINA. Oggi alle 10, al castello di Sarzano, è in programma un convegno agroalimentare sul tema “Miglioramento dei sistemi foraggeri nelle valli del Tassobbio a sostegno della produzione di Parmigiano Reggiano - Prodotto di montagna”.

Sarà presentata l’esperienza del Gruppo operativo per l’innovazione (Goi), latteria San Giorgio di Cortogno, che ha intrapreso il progetto qualità “Prodotto di montagna”, definito dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano: tra le regole è previsto che il 60% della sostanza secca nell’alimentazione delle bovine provenga da zona di montagna. «La scommessa di puntare su questo prodotto da parte della latteria casinese – spiegano gli organizzatori del convegno – è stata fatta per dare continuità ad una attività agricola, la produzione di latte per Parmigiano Reggiano, che è sempre stata alla base dell’economia locale. Il passaggio generazionale, realizzato o in corso, nelle aziende del Gruppo Operativo richiede un supporto di innovazione e trasferimento di conoscenze per la crescita di questa vivace attività agricola di montagna».

All’incontro interverranno il sindaco di Casina, Stefano Costi, che è anche socio di una azienda agricola, Gianfranco Rinaldi, promotore del Goi, Marcello Chiesi, presidente della Latteria San Giorgio di Cortogno, Maria Teresa Pacchioli (Crpa, referente tecnico del Goi), Riccardo Deserti, direttore del Consorzio Parmigiano Reggiano, Simona Pigoni, direttrice dell’Organismo controllo qualità Produzioni Regolamentate, e Leana Pignedoli, vicepresidente della commissione agricoltura del Senato. (l.t.)

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