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Lezioni per diventare “angeli della neve”

di Luca Tondelli
Lezioni per diventare “angeli della neve”

Villa Minozzo, la Croce Verde apre il corso per la “squadra soccorso piste sci” che opera a Febbio

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VILLA MINOZZO. La Croce Verde di Villa Minozzo ha attivato una campagna di reclutamento per chi fosse interessato ad entrare a far parte della “Squadra soccorso piste sci” che opera nella stazione sciistica di Febbio 2000.

Un elemento di sicurezza essenziale in vista della stagione invernale, con la speranza che venga più neve dello scorso inverno, portando molti appassionati di sci. I volontari della squadra speciale vengono chiamati “angeli della neve” e svolgono un servizio essenziale.

«La Croce Verde – sottolinea il presidente , Elio Ivo Sassi – propone un corso per acquisire queste competenze. L’iniziativa è finalizzata soprattutto a consolidare la squadra che opera nella nostra stazione invernale di Febbio, ma abilita al servizio in tutte le stazioni sciistiche dell’Emilia Romagna».

Le iscrizioni si chiuderanno giovedì 20 dicembre. «La formazione – aggiunge Elio Ivo Sassi – sarà rivolta a chi possiede già alcuni requisiti minimi, vale a dire: le certificazioni di primo intervento sanitario e di abilità nell’utilizzo del defibrillatore riconosciute dal comitato regionale dell’Associazione nazionale pubbliche assistenze, Anpas, di cui facciamo parte; l’iscrizione presso un sodalizio della stessa Anpas; appropriate capacità sciistiche e l’attestazione medica di buona salute. Le selezioni ed i test pratici si terranno entro l’anno, mentre i corsi specifici si svolgeranno in gennaio. La commissione tecnica, composta da maestri di sci, effettuerà la valutazione di esperienza sugli attrezzi e l’abilità nella gestione della barella toboga. La commissione formativa della Croce Verde valuterà invece le conoscenze teoriche e pratiche acquisite. Una commissione medica, infine, sottoporrà i candidati ad una visita generale e ad elettrocardiogramma».

Conclude Elio Ivo Sassi: «In caso di infortuni sulle piste, è indispensabile avere una squadra di soccorso che offra tutte le garanzie di sicurezza agli sportivi. Infatti, i traumi che può subire uno sciatore cadendo richiedono l’immediata stabilizzazione del paziente con tecniche sanitarie specifiche e il trasporto a valle, con successivo invio all’ospedale in autoambulanza. In questi, come negli altri casi, è vietato improvvisare. Ecco perché richiediamo ai volontari che svolgono tale servizio una preparazione accurata, che assicuri la massima efficienza ed efficacia in ogni situazione d’emergenza, per la tranquillità di chi frequenta le stazioni sciistiche e degli operatori del settore e a vantaggio di tutta la comunità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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