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Pedofilo in cella, il Comune parte civile

di Miriam Figliuolo
Pedofilo in cella, il Comune parte civile

Novellara, il sindaco: «Riteniamo ci siano tutte le condizioni. Dobbiamo tutelare i nostri ragazzi». Oggi udienza di convalida

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NOVELLARA. «È un’azione opportuna, anche per capire l’esito delle indagini, quali siano stati gli episodi, quante le segnalazioni e da quanto tempo andavano avanti. In un territorio come il nostro, così ricco di diverse realtà educative...». Il sindaco di Novellara, Elena Carletti, non si sottrae e spiega le ragioni che hanno indotto il Comune a valutare la costituzione di parte civile nel processo a carico del 60enne arrestato, in flagranza di reato, mentre compiva atti sessuali nei confronti di un bambino minore di dieci anni. Atti orribili consumati nei pressi dell’oratorio cittadino.

Proprio oggi ci sarà l’udienza di convalida dell’arresto. L’uomo è difeso dall’avvocato Nicola Tria, che già lo aveva assistito in una precedente vicenda analoga.

«Ho appena avuto un colloquio con i nostri legali per verificare la fattibilità della cosa – spiega il sindaco Elena Carletti – ma riteniamo che ci siano tutte le condizioni per muoverci in questo senso. Oggi (ieri per chi legge, ndr) è stato necessario un momento di riflessione, per tutti, su questa tremenda vicenda. Un fatto gravissimo che ha colpito tutta la comunità. Ci siamo confrontati subito anche con i carabinieri, ai quali rivolgiamo la nostra gratitudine per avere agito in modo così rapido. I contorni della vicenda sono ben delineati».

Per quello che riguarda la decisione di costituzione di parte civile del Comune di Novellara, «domani (oggi, ndr) sarà tutto più chiaro – prosegue il sindaco –. Ma ritengo che non ci siano impedimenti. Quest’uomo vive nel nostro territorio. È opportuno e doveroso che il Comune si muova in questo senso, per tutelare i nostri ragazzi».

Il sindaco parla di numerose telefonate e di richieste da parte delle famiglie novellaresi, già dalle prime ore dopo la diffusione della notizia dell’arresto.

«Sono tutti comprensibilmente spaventati. Si è creata una situazione di paura che va affrontata – dice –. Quanto accaduto rappresenta qualcosa da comprendere, per tutelarci anche in futuro».

Insomma, se anche la rete dei genitori e degli adulti, in questo episodio, ha funzionato, fa capire il sindaco. L’attenzione su questi gravi fatti non deve abbassarsi; semmai focalizzarsi sul come e sui perché.

L’uomo arrestato, un consulente d’azienda correggese, aveva già dei precedenti. Su di lui ai carabinieri da giorni stanno piovendo segnalazioni: si aggirava nella Bassa in bicicletta, nei luoghi più frequentati dai bambini: oratori, campi di calcio, parchi pubblici. Era già stato coinvolto nel 2009 in un episodio di pedofilia – per tutelare la privacy dei diversi minorenni coinvolti in più vicende continuiamo a non fornire le generalità del 60enne – per essere poi assolto in primo grado nella primavera 2012 (sentenza impugnata dalla Procura; il processo in Appello non è stato ancora fissato).

Questa nuova inchiesta – come quella del 2009 – è seguita dal pm Maria Rita Pantani, che sta valutando altri episodi: uno a luglio ai danni di una bambina alla quale l’uomo avrebbe mostrato le parti intime e un fatto ancora più recente, che avrebbe coinvolto un 14enne, sempre all’oratorio. Ma non mancano altre segnalazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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