“Progetto Spergola” per valorizzare la varietà autoctona
REGGIO EMILIA. La valorizzazione e la conoscenza del vino bianco di Scandiano riparte dai produttori. Il “Progetto Spergola”, varato dalla “Compagnia della Spergola” in collaborazione con la...
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REGGIO EMILIA. La valorizzazione e la conoscenza del vino bianco di Scandiano riparte dai produttori. Il “Progetto Spergola”, varato dalla “Compagnia della Spergola” in collaborazione con la Delegazione reggiana dell’Associazione Italiana Sommelier (Ais) punta proprio a questo. «All'interno della delegazione reggiana Ais – spiega la sommelier Giulia Bianco, coordinatrice del Progetto per Ais Reggio Emilia – abbiamo costituito un gruppo di studio, che ha l'obiettivo di approfondire le conoscenze nei confronti di questo vitigno esclusivamente reggiano in tutte le sue espressioni. Questo attraverso la degustazione dei vini ed il confronto diretto con i produttori dal quale può scaturire il confronto diretto sulle caratteristiche tecniche e sensoriali dei vini che viene però affrontato in modo analitico e critico». Partendo da questa idea a metà gennaio è iniziato un tour di degustazioni che ha coinvolto tutti gli otto produttori di Spergola del territorio che costituiscono “La Compagnia della Spergola”. Si tratta di Tenuta di Aljano, Bertolani, Casali Viticoltori, Emilia Wine, Collequercia, Azienda Agricola Reggiana, Cantine Fantesini e la Cantina di Puianello. Della compagnia della spergola fanno parte anche dal punto di vista istituzionale i comuni di Scandiano, Albinea, Bibbiano e Quattro Castella. In tutte le aziende si è svolta una giornata di degustazione condotta dai sommelier reggiani in una sorta di “viaggio” attraverso tutte le cantine che hanno aderito a questa “larga intesa” volto a focalizzare tutti gli aspetti che riguardano questo prezioso vitigno autoctono della collina reggiana. «Prima di presentare e far conoscere la Spergola al consumatore – puntualizza Giulia Bianco – era necessaria una maggior consapevolezza anche da parte nostra, il che significa anche individuare pregi e difetti di ciò che attualmente si trova sul mercato e capire su quale tipologia si possa effettivamente puntare». Soprattutto per il fatto che questa varietà di uva bianca è coltivata unicamente nella pedecollina reggiana, e grazie al momento di mercato particolarmente favorevole per questa tipologia di vini bianchi frizzanti, si presta sia alla conquista di nuovi spazi di mercato che ad una funzione di traino per tutti gli altri vini tipici del territorio.
Per presentare i risultati del lavoro svolto dai sommelier reggiani e dalla compagnia della spergola, coordinata con passione da Giorgio Monzali, è stato organizzato un convegno che si terrà il 30 settembre alle 9,30 alla Rocca dei Boiardo a Scandiano. In quell’occasione, alla presenza del professor Attilio Scienza, oltre all’illustrazione del “progetto spergola” si parlerà della storia di questo nobile vitigno locale e della sua riscoperta come varietà autoctona. (c.co.)
Per presentare i risultati del lavoro svolto dai sommelier reggiani e dalla compagnia della spergola, coordinata con passione da Giorgio Monzali, è stato organizzato un convegno che si terrà il 30 settembre alle 9,30 alla Rocca dei Boiardo a Scandiano. In quell’occasione, alla presenza del professor Attilio Scienza, oltre all’illustrazione del “progetto spergola” si parlerà della storia di questo nobile vitigno locale e della sua riscoperta come varietà autoctona. (c.co.)
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