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Gli studenti restano a piedi Una mattinata da incubo

Gli studenti restano a piedi Una mattinata da incubo

La corriera delle 6.57 da Casalgrande verso Sassuolo si è fermata a Villalunga Corsa delle 7.10 da Rubiera a Modena inservibile. I genitori costretti a fare da taxi 

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CASALGRANDE . Corriere strapiene sino a non far chiudere le porte, corse supplementari in inevitabile ritardo, prime ore di lezioni perse. Quella di ieri non è stata una mattinata facile per i trasporti pubblici su ruota nel distretto ceramico reggiano, con parecchi disagi registrati sulle corriere che da Casalgrande portano alle scuole superiori di Sassuolo e su quelle che da Rubiera mandano a Modena, una delle principali destinazioni per gli studenti del paese sulla via Emilia.

Le lezioni sono iniziate venerdì scorso, ma i primi due giorni non erano a pieno regime, fra ingressi scaglionati e inserimenti. Ieri era il primo giorno con tutte le scuole aperte e quindi tutti gli alunni in viaggio, e le conseguenze si sono viste. Inevitabili, per certi versi, perché anche negli anni scorsi sono stati necessari dei periodi di assestamento in cui l’azienda trasporti deve prendere le misure al numero reale di passeggeri, agli orari delle scuole e alle richieste delle singole fermate. Il fenomeno si ripete ciclicamente ogni anno, e per certi versi non esiste un rimedio definitivo: è impossibile sapere in anticipo il flusso dettagliato delle varie aree, e gli orari ancora ballerini delle scuole superiori non aiutano.

A Casalgrande, la corriera delle 6.57 che conduce a Sassuolo era già piena in mezzo al paese, e questo ha creato impicci sul posto e soprattutto nelle successive soste a Salvaterra e Villalunga. «A Casalgrande l’autobus Seta era già pieno, senza posti a sedere. Il bus si è poi diretto a Salvaterra per caricare altri studenti peggiorando ulteriormente la situazione della capienza; a Villalunga dove è rimasto bloccato in quanto non si chiudevano le porte. Non si è capito se per guasto tecnico o per troppi passeggeri», racconta un gruppo di genitori di ragazzi al primo anno di superiori, inviperiti per la brutta mattina. A Villalunga il mezzo ha dovuto fermare la corsa, come da regolamento quando le porte non si chiudono; l’autista ha chiesto l’intervento di un nuovo veicolo arrivato da Reggio verso le 8.15. I pendolari sono ovviamente giunti a Sassuolo con quasi un’ora di ritardo, a lezioni già iniziate.

Le famiglie ora si pongono diversi dubbi, pur comprendendo che in questa fase Seta non può avere tutti i dettagli. «Perché i ragazzi saliti in autobus sono così tanti rispetto ai posti a sedere?», chiedono. Ma soprattutto: «Perché questi disservizi, quando con gli abbonamenti venduti si sa già quanti saranno i ragazzi di Casalgrande a salire sui mezzi?».

Il copione non cambia molto spostandosi a nord di una decina di chilometri, a Rubiera. Alle 7.10 la corriera che porta a Modena era già piena zeppa, molti ragazzi non sono fisicamente riusciti a salire e l’autista, sempre per evitare problemi di sicurezza, ha consigliato agli studenti in attesa di aspettare l’arrivo della successiva corsa. Chi ha potuto si è arrangiato rivolgendosi ai famigliari, qualche mamma e qualche papà disponibile ha fatto delle “macchinate” verso Modena, nella via Emilia intasata dell’ora di punta.(adr.ar.)

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