Reggio Emilia, scippi e spaccate alla Polveriera: residenti esasperati
di Leonardo Grilli
Dopo i vandalismi sulle auto, aggredita una donna. Arrestato un 21enne per furto: è sospettato anche per il raid notturno
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REGGIO EMILIA. Dopo il raid notturno nel parcheggio della Polveriera, con una decina di auto sfondate e svuotate di tutti gli oggetti di valore, ieri nella stessa zona una donna è stata aggredita da un ladro che ha tentato di rubarle la borsa. E, non riuscendoci grazie alla strenua resistenza della ragazza, ha pensato bene di insultarla pesantemente mentre si dava alla fuga. Un episodio che, unito ai fatti precedenti e alla lunga lista di crimini commessi in quel quadrante della città, contribuisce adesso ad accrescere la sensazione di insicurezza e paura dei residenti.
È un quadrilatero, quello che comprende le zone di via Emilia Ospizio, della stazione, del Mirabello e della Polveriera, che continua a creare problemi di sicurezza. Ricettacolo di furti, spaccate, aggressioni, molestie, scippi e vandalismi. Episodi che sembra impossibile arrestare e che si ripresentano a oltranza nonostante l’impegno delle forze dell’ordine. Ma la coperta è corta e il territorio da presidiare è vasto. E non appena si allenta la presa su quella porzione di città per dare priorità a un’altra, ecco che i criminali tornano in azione.
La vicenda del raid alla Polveriera, e il successivo tentato scippo, sono fatti che hanno però bruciato parecchio, soprattutto per le accuse lanciate dai proprietari delle macchine sfondate. «Abbiamo chiamato a più riprese il 113 uno dopo l’altro – aveva detto uno di loro con rabbia – per chiedere l’intervento della polizia ma sul posto, nonostante siamo rimasti là quattro ore, non è venuto nessuno». E così, già da ieri mattina, la risposta non si è fatta attendere e per tutto il giorno diverse auto dei carabinieri, in forze al comando provinciale di Reggio Emilia, hanno pattugliato il quartiere sia come prevenzione sia per individuare i responsabili degli ultimi episodi.
E un primo risultato è già stato ottenuto. Poco dopo le 10 infatti al 112 è arrivata la segnalazione di un furto compiuto su un’autovettura in sosta proprio nel parcheggio della Polveriera.
Il ladro, approfittando del fatto che il proprietario stava scaricando la spesa, si è introdotto nella macchina rubando le chiavi di accensione lasciate nel quadro, per poi darsi alla fuga subito dopo.
I militari, grazie alla descrizione del ragazzo fornita da alcuni testimoni, lo hanno poi individuato poco lontano.
Il giovane però, viste le divise dell’Arma, ha tentato di fuggire di nuovo e ne è nato un inseguimento piuttosto concitato per le strade di Ospizio. Grazie anche alle segnalazioni di alcuni cittadini, scesi in strada per aiutare le ricerche, i carabinieri hanno infine trovato il ladro mentre, nel cortile di un’abitazione, stava cercando di nascondersi goffamente dietro a una siepe.
Il fuggitivo è stato subito riconosciuto in Ibrahim El Bahlili, 21enne abitante in città e già ricercato perché lo scorso 2 settembre era evaso dagli arresti domiciliari. Condotto in caserma, è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato. Secondo gli investigatori dell’Arma, questa cattura potrebbe portare alla svolta sulle indagini in corso sugli ultimi episodi di criminalità. Il 21enne infatti, se gli accertamenti in corso lo confermeranno, potrebbe essere il responsabile del raid nel parcheggio della Polveriera.
È un quadrilatero, quello che comprende le zone di via Emilia Ospizio, della stazione, del Mirabello e della Polveriera, che continua a creare problemi di sicurezza. Ricettacolo di furti, spaccate, aggressioni, molestie, scippi e vandalismi. Episodi che sembra impossibile arrestare e che si ripresentano a oltranza nonostante l’impegno delle forze dell’ordine. Ma la coperta è corta e il territorio da presidiare è vasto. E non appena si allenta la presa su quella porzione di città per dare priorità a un’altra, ecco che i criminali tornano in azione.
La vicenda del raid alla Polveriera, e il successivo tentato scippo, sono fatti che hanno però bruciato parecchio, soprattutto per le accuse lanciate dai proprietari delle macchine sfondate. «Abbiamo chiamato a più riprese il 113 uno dopo l’altro – aveva detto uno di loro con rabbia – per chiedere l’intervento della polizia ma sul posto, nonostante siamo rimasti là quattro ore, non è venuto nessuno». E così, già da ieri mattina, la risposta non si è fatta attendere e per tutto il giorno diverse auto dei carabinieri, in forze al comando provinciale di Reggio Emilia, hanno pattugliato il quartiere sia come prevenzione sia per individuare i responsabili degli ultimi episodi.
E un primo risultato è già stato ottenuto. Poco dopo le 10 infatti al 112 è arrivata la segnalazione di un furto compiuto su un’autovettura in sosta proprio nel parcheggio della Polveriera.
Il ladro, approfittando del fatto che il proprietario stava scaricando la spesa, si è introdotto nella macchina rubando le chiavi di accensione lasciate nel quadro, per poi darsi alla fuga subito dopo.
I militari, grazie alla descrizione del ragazzo fornita da alcuni testimoni, lo hanno poi individuato poco lontano.
Il giovane però, viste le divise dell’Arma, ha tentato di fuggire di nuovo e ne è nato un inseguimento piuttosto concitato per le strade di Ospizio. Grazie anche alle segnalazioni di alcuni cittadini, scesi in strada per aiutare le ricerche, i carabinieri hanno infine trovato il ladro mentre, nel cortile di un’abitazione, stava cercando di nascondersi goffamente dietro a una siepe.
Il fuggitivo è stato subito riconosciuto in Ibrahim El Bahlili, 21enne abitante in città e già ricercato perché lo scorso 2 settembre era evaso dagli arresti domiciliari. Condotto in caserma, è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato. Secondo gli investigatori dell’Arma, questa cattura potrebbe portare alla svolta sulle indagini in corso sugli ultimi episodi di criminalità. Il 21enne infatti, se gli accertamenti in corso lo confermeranno, potrebbe essere il responsabile del raid nel parcheggio della Polveriera.
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