san martino in rio, la campionessa e l’allenatore
Cecilia Camellini e Matteo Poli in Messico durante il terremoto
SAN MARTINO IN RIO. Nel violento terremoto che in Messico ieri ha sconvolto il territorio e la popolazione c’erano anche due reggiani, la campionessa paralimpica di nuoto Cecilia Camellini,...
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SAN MARTINO IN RIO. Nel violento terremoto che in Messico ieri ha sconvolto il territorio e la popolazione c’erano anche due reggiani, la campionessa paralimpica di nuoto Cecilia Camellini, accompagnata dal suo allenatore, il sammartinese Matteo Poli. In Messico anche Angela Bellei, modenese ex parlamentare di Rifondazione Comunista.
«Qui continua a tremare tutto – dice la senatrice al telefono, raggiunta dalla Gazzetta alcune ore dopo il disastro, con scosse superiori al settimo grado –. Dal 7 settembre non c’è tregua anche se la popolazione nonostante i crolli continua ad andare avanti e ricomincia ogni volta a rimettere assieme le pietre delle abitazioni crollate. Io vengo nel Chiapas dagli esordi del movimento zapatista nel 1984, ho fatto la marcia zapatista e ho conosciuto il comandante Marcos; in questa zona ci passo mesi ogni anno. Ora sono qui perché per la prima volta c’è una candidata donna. E qui vive pure mia figlia, lavora qui da vent’anni come guida turistica. Dunque conosco bene la zona e devo dire che anch’io come tutti cerco di reagire ai terremoti; ma è dura, anche perché ogni volta che le scosse previste o in arrivo vanno dal sesto all’ottavo grado partono le sirene d’allarme della Protezione Civile. E ora partono tre volte al giorno, al mattino, il pomeriggio e di notte. Anche dopo le ultime scosse siamo scesi in strada. Speriamo che finiscano presto qui a San Cristobal come ovunque, ma non ci conto troppo, siamo vicini all’epicentro dell’ultimo sisma che è stato a Puebla». Cecilia Camellini è a Città del Messico per i mondiali di nuoto riservati ai disabili e lì resterà sino al 30 settembre. «Non abbiamo mai sentito una scossa così forte – dice a una voce con il suo allenatore Matteo Poli – però cerchiamo di mantenere i nervi saldi. La partecipazione alle gare è fuori discussione; stiamo aspettando cosa deciderà la federazione dopo che il comitato organizzatore avrà fatto le dovute verifiche sulle strutture. Resteremo comunque in Messico fino alla fine dei Mondiali e saremo al nostro posto come sempre». (s. c.)
«Qui continua a tremare tutto – dice la senatrice al telefono, raggiunta dalla Gazzetta alcune ore dopo il disastro, con scosse superiori al settimo grado –. Dal 7 settembre non c’è tregua anche se la popolazione nonostante i crolli continua ad andare avanti e ricomincia ogni volta a rimettere assieme le pietre delle abitazioni crollate. Io vengo nel Chiapas dagli esordi del movimento zapatista nel 1984, ho fatto la marcia zapatista e ho conosciuto il comandante Marcos; in questa zona ci passo mesi ogni anno. Ora sono qui perché per la prima volta c’è una candidata donna. E qui vive pure mia figlia, lavora qui da vent’anni come guida turistica. Dunque conosco bene la zona e devo dire che anch’io come tutti cerco di reagire ai terremoti; ma è dura, anche perché ogni volta che le scosse previste o in arrivo vanno dal sesto all’ottavo grado partono le sirene d’allarme della Protezione Civile. E ora partono tre volte al giorno, al mattino, il pomeriggio e di notte. Anche dopo le ultime scosse siamo scesi in strada. Speriamo che finiscano presto qui a San Cristobal come ovunque, ma non ci conto troppo, siamo vicini all’epicentro dell’ultimo sisma che è stato a Puebla». Cecilia Camellini è a Città del Messico per i mondiali di nuoto riservati ai disabili e lì resterà sino al 30 settembre. «Non abbiamo mai sentito una scossa così forte – dice a una voce con il suo allenatore Matteo Poli – però cerchiamo di mantenere i nervi saldi. La partecipazione alle gare è fuori discussione; stiamo aspettando cosa deciderà la federazione dopo che il comitato organizzatore avrà fatto le dovute verifiche sulle strutture. Resteremo comunque in Messico fino alla fine dei Mondiali e saremo al nostro posto come sempre». (s. c.)
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