Corriere, con gli ispettori arriva il sindaco
Rubiera, Cavallaro alla stazione per le linee che hanno registrato i maggiori problemi lunedì mattina
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RUBIERA. Arrivano i primi interventi sui trasporti pubblici scolastici del distretto ceramico dopo i problemi dei giorni del ritorno a scuola. A Rubiera, dove i disagi hanno riguardato le corriere che porta a Modena, da questa mattina vi saranno novità. L’Agenzia della mobilità modenese ha informato il sindaco Emanuele Cavallaro di una modifica. La corsa delle 7.10, quella diretta al polo scolastico di Modena e dove sono rimasti a piedi parecchi studenti, verrà affidata a un autobus da 14 metri, che garantirà quasi 20 posti in più rispetto all’attuale mezzo da 12 metri.
Quest’ultimo veicolo meno capiente sarà destinato alla corsa della 7.20, che arriva all’autostazione modenese. Verranno invertite le corriere, quindi, «cercando di dare più capienza alla corsa con più domanda», spiega Cavallaro. Ieri mattina, come annunciato, gli ispettori di Seta erano presenti alla stazione per effettuare verifiche dopo le segnalazioni e i problemi di lunedì, quando alcune decine di ragazze e ragazzi non hanno potuto prendere le prime corriere, piene zeppe e impossibilitate a chiudere le porte.
Ora andranno verificati gli orari. La corsa delle 7.20 è un diretto che arriva all’autostazione di Modena 3 minuti prima del percorso (con fermate alle scuole) delle 7.10, e dall’autostazione partono poi bus urbani che conducono ai vari istituti teoricamente in tempo utile per l’inizio delle lezioni. Ieri mattina anche Cavallaro è andato alla partenza delle corriere a Rubiera. E se per Modena i problemi si sono confermati, è andata meglio sulla direttrice opposta, la linea 2 verso Reggio: «Gli autobus sono partiti regolarmente, certamente pieni ma tutto nella norma. La dotazione di autobus jumbo (doppi) risolve parecchi problemi», spiega. Il primo cittadino si è piuttosto preoccupato per il comportamento di diversi giovani in attesa: «Si mettono in mezzo alla strada, tra spintoni e altro. L’autista deve fendere la folla per arrivare regolarmente alla fermata», racconta. «Non è possibile, è pericolosissimo. Se un compagno viene spinto a terra, finisce sotto il bus, e vi assicuro che non si guadagna nulla, con questa scena. L’autobus si aspetta sul marciapiede, che è bello lungo e regolare apposta».
Cavallaro lancia un appello ai genitori perché raccomandino ai ragazzi «di non mettere a repentaglio la sicurezza propria e dei propri compagni comportandosi come una mandria di bufali: tanto l’autista arriva dove deve arrivare, non si guadagna il posto a sedere così, ma si rischia solo che qualcuno si faccia del male. Ed è successo, purtroppo. In modo gravissimo. E se qualcuno fa del male al suo compagno, ne risponde personalmente», ricorda.
L’altro fronte problematico era quello di Casalgrande, in particolare la corsa delle 6.55 che conduce a Sassuolo, dove lunedì tanti ragazzi sono rimasti fuori prima che la corriera si fermasse: forse per le troppe persone stipate, le portiere non si chiudevano più e per non correre rischi l’autista ha interrotto il tragitto, chiamando un veicolo di sostegno da Reggio.
Anche in questo caso, sarà necessario ricalibrare il servizio dopo aver capito quali sono le fermate e le fasce orarie più affollate. Ieri i disagi sono lievemente calati, ma pur sempre presenti: le corriere erano riempitissime, gli studenti pigiati fra loro, e alcuni ragazzi non sono riusciti comunque a salire. Chi ha potuto, si è rivolto ai genitori per farsi portare a Sassuolo in automobile. (adr.ar.)
Quest’ultimo veicolo meno capiente sarà destinato alla corsa della 7.20, che arriva all’autostazione modenese. Verranno invertite le corriere, quindi, «cercando di dare più capienza alla corsa con più domanda», spiega Cavallaro. Ieri mattina, come annunciato, gli ispettori di Seta erano presenti alla stazione per effettuare verifiche dopo le segnalazioni e i problemi di lunedì, quando alcune decine di ragazze e ragazzi non hanno potuto prendere le prime corriere, piene zeppe e impossibilitate a chiudere le porte.
Ora andranno verificati gli orari. La corsa delle 7.20 è un diretto che arriva all’autostazione di Modena 3 minuti prima del percorso (con fermate alle scuole) delle 7.10, e dall’autostazione partono poi bus urbani che conducono ai vari istituti teoricamente in tempo utile per l’inizio delle lezioni. Ieri mattina anche Cavallaro è andato alla partenza delle corriere a Rubiera. E se per Modena i problemi si sono confermati, è andata meglio sulla direttrice opposta, la linea 2 verso Reggio: «Gli autobus sono partiti regolarmente, certamente pieni ma tutto nella norma. La dotazione di autobus jumbo (doppi) risolve parecchi problemi», spiega. Il primo cittadino si è piuttosto preoccupato per il comportamento di diversi giovani in attesa: «Si mettono in mezzo alla strada, tra spintoni e altro. L’autista deve fendere la folla per arrivare regolarmente alla fermata», racconta. «Non è possibile, è pericolosissimo. Se un compagno viene spinto a terra, finisce sotto il bus, e vi assicuro che non si guadagna nulla, con questa scena. L’autobus si aspetta sul marciapiede, che è bello lungo e regolare apposta».
Cavallaro lancia un appello ai genitori perché raccomandino ai ragazzi «di non mettere a repentaglio la sicurezza propria e dei propri compagni comportandosi come una mandria di bufali: tanto l’autista arriva dove deve arrivare, non si guadagna il posto a sedere così, ma si rischia solo che qualcuno si faccia del male. Ed è successo, purtroppo. In modo gravissimo. E se qualcuno fa del male al suo compagno, ne risponde personalmente», ricorda.
L’altro fronte problematico era quello di Casalgrande, in particolare la corsa delle 6.55 che conduce a Sassuolo, dove lunedì tanti ragazzi sono rimasti fuori prima che la corriera si fermasse: forse per le troppe persone stipate, le portiere non si chiudevano più e per non correre rischi l’autista ha interrotto il tragitto, chiamando un veicolo di sostegno da Reggio.
Anche in questo caso, sarà necessario ricalibrare il servizio dopo aver capito quali sono le fermate e le fasce orarie più affollate. Ieri i disagi sono lievemente calati, ma pur sempre presenti: le corriere erano riempitissime, gli studenti pigiati fra loro, e alcuni ragazzi non sono riusciti comunque a salire. Chi ha potuto, si è rivolto ai genitori per farsi portare a Sassuolo in automobile. (adr.ar.)
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