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Unindustria, l'assemblea a Reggio Emilia: record di presenze, spunta Pizzarotti e poi la cena ai Musei

di Roberto Fontanili
Unindustria, l'assemblea a Reggio Emilia: record di presenze, spunta Pizzarotti e poi la cena ai Musei

Foyer delle grandi occasioni in un Municipale tutto esaurito  Calatrava entra all’ultimo istante da una porta laterale

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REGGIO EMILIA. Erano un migliaio i partecipanti all’assemblea generale di Unindustria di ieri al Municipale, che alle prime note dell’inno di Mameli, seguito da quello della Ue, sono scattati in piedi, in un teatro pieno fino ai loggioni. Uomini e donne tutti eleganti. I primi in stretta divisa di ordinanza blu o in grisaglia, mentre le donne hanno saputo sbizzarrirsi maggiormente, pur privilegiando le tinte scure, salvo qualche abito in technicolor che non è passato inosservato.

L’assemblea annuale andata in scena ieri è stata anche la prima occasione in cui oltre agli imprenditori reggiani erano presenti in sala anche numerosi esponenti di Confindustria lombarda e delle altre province emiliane. Insomma quasi una prova generale di un’assemblea di area vasta che potrebbe svolgersi tra qualche tempo, se oltre alla unificazione delle tre Camere di Commercio – già avvenuta – anche l’area vasta che va da Reggio a Piacenza prenderà corpo. T

ra i presenti eccellenti, infatti, anche il presidente di Assolombarda Aldo Bonomi, che, al pari del presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia, appena entrato nel foyer ha avuto un lungo e fitto conciliabolo con Licia Ferrarini che ha fatto gli onori di casa, mentre il presidente Mauro Severi era impegnato nelle interviste di rito. Presente ai lavori, e non è un fatto usuale, anche l’industriale Luigi Maramotti accompagnato dalla sorella Lodovica, mentre tra i rappresentanti delle istituzioni oltre al Presidente della Regione Stefano Bonaccini – che ha seguito tutti i lavori – anche il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il primo cittadino di Parma Federico Pizzarotti e numerosi sindaci reggiani.

È stato invece il primo cittadino Luca Vecchi ad accogliere l’ospite d’onore dell’assemblea: l’architetto Santiago Calatrava, che ha fatto il suo ingresso da una porta laterale pochi minuti prima dell’inizio dei lavori. Trai due s’è svolto un breve conciliabolo nel quale l’archistar ha avuto modo di sottolineare al sindaco «di aver trovato molto pulita la stazione Mediopadana da lui disegnata a differenza di quanto accade per le altre stazioni ad alta velocità da lui progettate e realizzate». Ieri al Teatro Municipale c’era tutta la Reggio che contava, associazioni con Luca Bosi in duplice veste di rappresentante di Legacoop Emilia occidentale e di presidente di Sicrea (che attraverso la controllata Siteco Fer è iscritta a Confindustria). Assente l’ex sindaco Antonella Spaggiari che pur era stata invitata proprio per la presenza di Santiago Calatrava e comunque citata al pari di Vecchi e Delrio dall’archistar nel suo intervento, e il vescovo Massimo Camisasca. Terminati i lavori, e anche in questo caso è una prima volta, gli associati e le autorità sono stati invitati al buffet servito ai Musei Civici, utilizzando i tre i piani del rinnovato edificio.
 

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