«Fanghi sequestrati, massima trasparenza»
Fabbrico: il M5S annuncia interventi per risalire alla provenienza e alle eventuali autorizzazioni
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FABBRICO. «Fanghi tossici, serve massima trasparenza». Lo affermano Maria Edera Spadoni, Alberto Zolezzi, deputati del Movimento 5 Stelle, e Gian Luca Sassi, consigliere regionale M5S, dopo il sequestro – in due capannoni di via Allende – di 15.000 tonnellate di fertilizzanti agricoli ritenuti contaminati, da parte dei carabinieri forestali della stazione di Gualtieri e del Nucleo investigativo di polizia ambientale del Gruppo di Reggio Emilia, dopo che i cittadini della zona avevano segnalato odori nauseabondi. «Complimentandoci con la Procura di Reggio e i carabinieri forestali – affermano gli esponenti M5S – vogliamo andare fino in fondo a questa vicenda. Tramite interrogazioni e accessi agli atti, è necessario, dal punto di vista amministrativo e politico, venire a conoscenza di altri dettagli: conoscere quanto prima la provenienza precisa dei fanghi di depurazione sequestrati e ritenuti tossici; i capannoni-magazzini dove erano stoccati erano in regola? Chi ha dato i permessi di costruzione ed eventuale stoccaggio?» In Parlamento – aggiungono Spadoni, Zolezzi e Sassi – il M5S sta lavorando «per migliorare e rendere più trasparente la normativa esistente. Il settore dello spandimento dei fanghi è fortemente "critico" in quanto diverse inchieste hanno mostrato collegamenti con la criminalità organizzata».
Per il caso di Fabbrico i carabinieri hanno denunciato un 55enne bresciano che aveva preso in affitto i due capannoni. È accusato di attività di recupero, commercio, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali potenzialmente pericolosi, senza autorizzazione.
Per il caso di Fabbrico i carabinieri hanno denunciato un 55enne bresciano che aveva preso in affitto i due capannoni. È accusato di attività di recupero, commercio, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali potenzialmente pericolosi, senza autorizzazione.
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