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Giovani in lizza per il dopo Severi

Parte la corsa in vista del nuovo mandato che sarà assegnato il 2018

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REGGIO EMILIA. Mauro Severi è a un anno dalla scadenza naturale del suo mandato ma è già aperta la corsa per la sua successione. Il 67enne architetto reggiano azionista di Corghi e Nexion, ha dedicato gli ultimi quattro anni agli industriali, impegno che porta via circa tre giorni la settimana a chi viene incaricato delle presidenza. Non poca cosa, tra incontri, scontri, mediazioni con la politica e appuntamenti associativi. Per fare il presidente, infatti, bisogna lasciare da parte vita privata e una grossa ferra del proprio lavoro. L’identikit del papabile successore non è semplice. C’è chi vorrebbe qualcuno scelto tra le fila dei più giovani, chi qualcuno a cui non manchi il tempo e l’esperienza. Le uniche due certezze è che si dovrà guardare intanto ai vice presidenti e che a decidere saranno i grandi industriali di via Toschi. Tra i vice già rodati e giovani rispetto alla media c’è Giannicola Albarelli della Reggiana Riduttori, vice presidente nel mandato di Severi con delega all’Innovazione e alla Ricerca. Altro nome è quello di Claudio Lodi della Lodi srl, vice presidente con delega all’Istruzione e ai Rapporti con la Scuola, che con il politecnico in vista sembra in ascesa. Tra i più giovani anche l’unica donna presente nella squadra di vertice di Severi è Roberta Anceschi della Simet srl, vice presidente con delega alla Piccola Industria. I nomi, allo stato attuale, possono essere spesi senza alcun impegno. La procedura degli industriali prevede prima di tutto le consultazioni, che saranno effettuate da Severi per poter capire qual è l’indirizzo anche politico degli imprenditori per i prossimi anni, scegliendo così l’uomo giusto per il traguardo tracciato. Poi ci sarà la solita commissione di saggi che dovrà esaminare la lista dei papabili, giungendo tra un anno esatto all’assemblea durante la quale sarà celebrato il passaggio ufficiale delle consegne tra vecchio e nuovo presidente. Certo è che Severi lascia un’eredità importante e tanti impegni, Politecnico in primis, che con lo sviluppo dell’area nord è in cima ai pensieri degli industriali. (e.l.t.)

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