Guastalla-Reggio, una mattinata nera
di Miriam Figliuolo
Ritardi di quasi un’ora e corse soppresse a causa di un guasto a una centralina. La protesta corre sui social network
3 MINUTI DI LETTURA
BAGNOLO. Il treno in ritardo di quasi un’ora, corse soppresse e ragazzi che a scuola arrivano a ormai a dieci minuti dalla fine della prima lezione. È accaduto ieri mattina agli utenti della linea ferroviaria locale Reggio-Guastalla. Continua dunque l’odissea dei pendolari del trasporto ferroviario locale. La situazione più critica, questa volta su una linea, la Reggio-Guastalla, la cui ripartenza, senza intoppi, venerdì, faceva ben sperare. LA PAGINA FB. Il treno in ritardo ieri, come hanno puntualmente segnalato i genitori sul gruppo Facebook dal titolo inequivocabile “Ritardo treno Reggio-Guastalla”, è il 90169 con partenza alle 6.30 da Guastalla, ma, che già da qui, ha maturato un ritardo di 15 minuti. A Bagnolo è arrivato poi alle 7.30 (invece delle 7.05) e ci sono voluti altri 30 minuti perché ripartisse, accumulando sempre più ritardo.
Tanto che alla stazione di Reggio ha fatto il suo ingresso quasi un’ora dopo il previsto. Qui si è aggiunto, ha riferito un genitore, il guasto di alcune porte, che non si aprivano, e che ha rallentato ulteriormente la discesa degli utenti dal treno. Risultato: studenti arrivati a scuola a ormai dieci minuti dalla fine della prima ora.
Una disavventura accaduta in una mattinata piovosa e in stazioni spesso chiuse e con pensiline poco accoglienti.
LA NOTA FER. In un sintetico comunicato Fer parla ermeticamente di “anomalia di apparati di circolazione treni sulle linee in oggetto”. Per ripararlo ci è voluto “oltre un’ora di lavoro”: “Considerate le condizioni di traffico stradale e le difficoltà nel rendere disponibile in tempi brevi autobus sostituivi il personale della Centrale operativa si è adoperato per sopprimere quanti meno treni possibili. I viaggiatori a bordo dei treni soppressi hanno comunque potuto proseguire il viaggio sul treno successivo a seguito”.
«Ho sentito l'assessore regionale Donini – posta battagliera Elena Sberveglieri sul gruppo Fb – e mi ha riferito che chiederà spiegazioni e che inizieranno a sanzionarli». «Mi rivolgerò anche all’Antitrust», aggiunge poi.
L’ASSESSORE. Raggiunto telefonicamente dopo alcune ore dai fatti l’assessore regionale ai trasporti, Raffaele Donini, forse un po’ meno battagliero, spiega: «Appena ricevuta la segnalazione mi sono subito attivato con i miei dirigenti che hanno contattato Fer. Mi fanno sapere che i ritardi di stamattina sono imputabili a una disconnessione di rete ripristinata poi alle 8.30. I disagi sono proseguiti per alcune ore. Ma ora è tutto sistemato».
L’ESPERTO. Il guasto risulta essere relativo a una centrale Ctc. Alberto Sgarbi, bagnolese esperto di treni, spiega: «Il disastro di oggi è dovuto a una centrale Ctc di Bologna, che si è rotta bloccando tutti i semafori sul rosso. I macchinisti ogni volta dovevano fermarsi e chiedere ok vocale. Il paradosso: si è salvata la Reggio-Ciano proprio perché manuale, più arretrata e non collegata al sistema».
UN ALTRO GUASTO. Ma gli utenti segnalano un grave guasto con sospensione della corsa anche la sera di lunedì: il treno 90190 delle 18.40 sulla linea Reggio-Guastalla è partito con 50 minuti di ritardo, poi, alla stazione di Santa Croce si è dovuto fermare a causa della rottura delle porte rimaste aperte. I passeggeri sono stati dirottati sul bus che sostituisce l’ultima corsa: un Minibu, troppo piccolo per contenerli tutti. È stato chiamato un secondo bus in rinforzo. Ma a quel punto il ritardo accumulato è stato di ben oltre un’ora.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tanto che alla stazione di Reggio ha fatto il suo ingresso quasi un’ora dopo il previsto. Qui si è aggiunto, ha riferito un genitore, il guasto di alcune porte, che non si aprivano, e che ha rallentato ulteriormente la discesa degli utenti dal treno. Risultato: studenti arrivati a scuola a ormai dieci minuti dalla fine della prima ora.
Una disavventura accaduta in una mattinata piovosa e in stazioni spesso chiuse e con pensiline poco accoglienti.
LA NOTA FER. In un sintetico comunicato Fer parla ermeticamente di “anomalia di apparati di circolazione treni sulle linee in oggetto”. Per ripararlo ci è voluto “oltre un’ora di lavoro”: “Considerate le condizioni di traffico stradale e le difficoltà nel rendere disponibile in tempi brevi autobus sostituivi il personale della Centrale operativa si è adoperato per sopprimere quanti meno treni possibili. I viaggiatori a bordo dei treni soppressi hanno comunque potuto proseguire il viaggio sul treno successivo a seguito”.
«Ho sentito l'assessore regionale Donini – posta battagliera Elena Sberveglieri sul gruppo Fb – e mi ha riferito che chiederà spiegazioni e che inizieranno a sanzionarli». «Mi rivolgerò anche all’Antitrust», aggiunge poi.
L’ASSESSORE. Raggiunto telefonicamente dopo alcune ore dai fatti l’assessore regionale ai trasporti, Raffaele Donini, forse un po’ meno battagliero, spiega: «Appena ricevuta la segnalazione mi sono subito attivato con i miei dirigenti che hanno contattato Fer. Mi fanno sapere che i ritardi di stamattina sono imputabili a una disconnessione di rete ripristinata poi alle 8.30. I disagi sono proseguiti per alcune ore. Ma ora è tutto sistemato».
L’ESPERTO. Il guasto risulta essere relativo a una centrale Ctc. Alberto Sgarbi, bagnolese esperto di treni, spiega: «Il disastro di oggi è dovuto a una centrale Ctc di Bologna, che si è rotta bloccando tutti i semafori sul rosso. I macchinisti ogni volta dovevano fermarsi e chiedere ok vocale. Il paradosso: si è salvata la Reggio-Ciano proprio perché manuale, più arretrata e non collegata al sistema».
UN ALTRO GUASTO. Ma gli utenti segnalano un grave guasto con sospensione della corsa anche la sera di lunedì: il treno 90190 delle 18.40 sulla linea Reggio-Guastalla è partito con 50 minuti di ritardo, poi, alla stazione di Santa Croce si è dovuto fermare a causa della rottura delle porte rimaste aperte. I passeggeri sono stati dirottati sul bus che sostituisce l’ultima corsa: un Minibu, troppo piccolo per contenerli tutti. È stato chiamato un secondo bus in rinforzo. Ma a quel punto il ritardo accumulato è stato di ben oltre un’ora.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
