Gazzetta di Reggio

Reggio

La “pazza” viabilità dei due spartitraffico di viale Umberto I

di Luigi Vinceti
La “pazza” viabilità dei due spartitraffico di viale Umberto I

Sono stati installati per diminuire il rischio incidenti Ma stravolgono le abitudini dei reggiani al volante

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REGGIO EMILIA . Una piccola ma sostanziosa novità alla circolazione stradale è stata apportata, da pochi giorni, in viale Umberto I. Sono state installate delle strutture fisse, con un basamento murato, che impediscono le deviazioni verso sinistra fino ad ora concesse ai veicoli in transito. E così, ad esempio, chi scende dal ponte di San Pellegrino e viaggia in direzione della città non può più svoltare, come invece accadeva sino ad ora, per entrare in via Montefiorino. Ne consegue che chi esce da questa stessa strada è costretto a girare a destra per raggiungere la rotonda di piazzale Lepanto, da dove può ridiscendere verso il centro storico. Una identica installazione – questa in un punto ancora più convulso – è stata applicata dai tecnici incaricati dal Comune ad un centinaio di metri di distanza. Vale a dire all’altezza dell’ingresso (e della uscita) di via Augusto Murri, la via che porta ai parcheggi che si trovano proprio di fronte all’ingresso principale dell’Arcispedale Santa Maria Nuova (e lì dove si trova una vecchia fontana che da tempo non sprizza acqua ma che separa le correnti del traffico). Anche qui accesso consentito solo a chi scende da piazzale Lepanto e quindi gira alla propria destra mentre chi sale deve scegliere un altro percorso e chi esce deve indirizzarsi verso via Cecati. Accorgimenti che erano stati annunciati da qualche tempo e che sono stati dettati da evidenti ragioni di sicurezza. Più di una volta si sono verificati in effetti incidenti in questi due punti per la concomitante confluenza di numerosi veicoli con direzioni diverse e con precedenze non sempre perfettamente rispettate. Ne ha tratto indubbiamente beneficio la linearità dei movimenti lungo l’arteria principale mentre ora il traffico da e per l’ospedale come per via Montefiorino verrà in parte dirottato lungo le strade adiacenti (Magati, Lungocrostolo, Cecati). Va pure sottolineato che i due manufatti sono stati dotati di indicazioni luminose che ne evidenziano la presenza anche a chi si muove lungo questa arteria nelle ore notturne. (l.v.)



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