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Nelle confessioni del pentito accuse ai fratelli Vertinelli

In uno degli interrogatori davanti ai pm antimafia Marco Mescolini e Beatrice Ronchi il pentito Antonio Valerio punta il dito verso Palmo e Giuseppe Vertinelli, rimarcando che insieme a loro ha fatto...

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In uno degli interrogatori davanti ai pm antimafia Marco Mescolini e Beatrice Ronchi il pentito Antonio Valerio punta il dito verso Palmo e Giuseppe Vertinelli, rimarcando che insieme a loro ha fatto operazioni di falsa fatturazione da prima del 1999. Inquadra i due fratelli come ’ndranghetisti, per poi allargare il campo ad attività di caporalato ed ancora alle false fatturazioni. Il collaboratore di giustizia riferisce anche di quando nel 2000, essendo detenuto in carcere a Reggio, venne raggiunto da un’ambasciata dei Vertinelli, affinché convincesse un siciliano (pure lui in carcere alla Pulce) a rinunciare ad un credito di 25 milioni di vecchie lire che vantava dai Vertinelli stessi. E Valerio – sottolinea – con le sue pressioni in carcere, fece desistere il siciliano, con la promessa che la questione si sarebbe risolta una volta tornati liberi.

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