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Aemilia, parla il pentito: "Un complotto dal carcere contro il sindaco Vecchi"

Enrico Lorenzo Tidona
Aemilia, parla il pentito: "Un complotto dal carcere contro il sindaco Vecchi"

Antonio Valerio, ora collaboratore di giustizia, punta il dito su Pasquale Brescia, Gianluigi Sarcone e due avvocati del processo: «Decisero di tirare in ballo anche la moglie per costringerlo a difenderci»

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REGGIO EMILIA. Pasquale Brescia e Gianluigi Sarcone, insieme all’avvocato Luigi Comberiati e a una collega (anche loro cutresi) «hanno architettato un complotto per ricattare il sindaco Luca Vecchi, per costringerlo a prendere le parti dei cutresi detenuti in Aemilia».

Un complotto ordito in carcere, secondo quanto riportato nel verbale di deposizione dell’8 settembre, riempito con le dichiarazioni-fiume del neo pentito Antonio Valerio. L’imputato del processo, ora collaboratore di giustizia, riporta in auge la lettera scritta dal carcere da Brescia al sindaco di Reggio Emilia, divenuta oggetto di un processo finito con l’assoluzione degli imputati.

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