Favorevoli e contrari, la politica si divide
De Franco (Mdp): «Basta consumo di suolo». Guatteri (M5s): «Bella idea, ma ci sono già le fiere»
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REGGIO EMILIA . Nessuno, a Reggio, sembra mettere in discussione la proposta di accogliere nella nostra città un Politecnico regionale. Subito, però, si sono levate voci contrarie al progetto di Calatrava, accusato di comportare un’ulteriore cementificazione mentre sono molti, in città, gli immobili inutilizzati o abbandonati da recuperare. Secondo Lanfranco De Franco, capogruppo Mdp, il Politecnico può trovare la sua migliore collocazione nell'area ex-Reggiane. «Reggio – scrive – ha già investito e sta investendo decine di milioni di euro su una propria area dell’innovazione tecnologica. Non è il caso di pensare a ulteriore consumo di suolo nell’Area Nord, dal momento che abbiamo migliaia di metri quadrati di edificato da recuperare e che il Comune ha deciso di fare della riduzione del consumo di suolo un tema centrale dell’azione di governo del territorio». Anche Carlo Baldi propende per l'area attigua alla vecchia stazione ferroviaria. Il fondatore dello Studium Regiense, da cui è rinata la nostra università, allarga però il discorso: «Calatrava – osserva – è un grandissimo progettista, ma l'area che meglio si presta all'insediamento del politecnico è quella delle ex-Reggiane. Il problema, vero, peraltro, è superare le divisioni creando un consorzio delle università dell’Emilia occidentale, Parma e Modena-Reggio con l'aggiunta di Ferrara». Francesco Fantuzzi di Reggio città aperta contesta l'archistar, ma fa una proposta diversa: «Reggio pullula di immobili e capannoni dismessi e ha quasi diecimila appartamenti vuoti. Chi sente la necessità dell'ennesimo spregio al suolo agricolo? Perché non presentare allora un progetto di riutilizzo, ad esempio sulla zona industriale di Mancasale, vicina alla Stazione Av?». Alessandra Guatteri, capogruppo M5S, propone un'altra soluzione: «Diciamo sì al Politecnico, ma senza consumare un solo centimetro di suolo verde. Le Fiere, con 118.000 metri quadrati di area complessiva già dotata di infrastrutture e servizi. (18.000 metri quadrati di area espositiva coperta e 25.000 metri quadrati di area espositiva scoperta, uffici, guardiole, abitazioni e bar) potrebbero essere qualcosa di molto interessante nel momento in cui si decida di realizzare a Reggio un Politecnico». Voce parzialmente fuori dal coro è quella di Claudio Bassi, consigliere comunale Forza Italia, che proprio ora propone di conferire a Calatrava la cittadinanza onoraria.
Luciano Salsi
Luciano Salsi
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