castellarano
Furti durante la festa: condannati
Sei mesi a ciascuno per i tre ladri allo schiuma-party al Rockville
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CASTELLARANO. Sei mesi di condanna con pena sospesa. È questa la sentenza emessa ieri dal giudice Cristina Beretti nei confronti dei tre giovani che lo scorso giugno si sono resi colpevoli dei furti avvenuti a bordo pista durante uno schiuma-party. Mentre i giovani si gettavano tra le bolle al Rockville di Castellarano, i tre aprivano le borsette, sfilando i cellulari o strappando le collanine.
Dopo i furti i tre sono stati fermarti a Veggia, mentre fuggivano in auto, dai carabinieri di Casalgrande grazie all’allarme lanciato da una ragazza di 20 anni di Marano, che li aveva inseguiti per un po’ con la sua auto. Da lì l’arresto per i tre giovani, due difesi dall’avvocato Mario di Frenna e l’altro da Jenny Loforese.
Si tratta di Maicol Comastri, 20 anni, di Bibbiano; Leisle Alexander Oyarce, 18 anni, originario dell’Ecuador, anche lui residente a Bibbiano; Madhi Abuelfath, 20 anni, nato a Reggio Emilia e residente a San Polo. Nella loro auto erano stati trovati la bellezza di dieci smartphone e due catenine d’oro.
Una 28enne di Castelnovo Monti aveva raccontato alla Gazzetta quello che è accaduto nel locale. «Poco dopo l’una una mia amica, subito dopo essere entrata nella schiuma, si è accorta che non aveva più il cellulare. Poi ho visto tre ragazzi che stavano ai bordi della pista e mi puntavano. A un certo punto ho aperto la mia borsetta, ho preso il cellulare e poi l’ho rimesso dentro. Sono entrata anche io nella schiuma e quei ragazzi me li sono trovati vicini. Solo dopo cinque-dieci minuti mi sono accorta che il mio Galaxy era stato rubato».
Una ragazza di Marano di 20 anni, accortasi del furto del suo cellulare, aveva quindi seguito i ladri fino all’esterno della discoteca e poi si è messa a tallonarli in auto. I fuggitivi hanno accelerato e hanno fatto perdere le loro tracce, ma non sono riusciti a farla franca.
Dopo i furti i tre sono stati fermarti a Veggia, mentre fuggivano in auto, dai carabinieri di Casalgrande grazie all’allarme lanciato da una ragazza di 20 anni di Marano, che li aveva inseguiti per un po’ con la sua auto. Da lì l’arresto per i tre giovani, due difesi dall’avvocato Mario di Frenna e l’altro da Jenny Loforese.
Si tratta di Maicol Comastri, 20 anni, di Bibbiano; Leisle Alexander Oyarce, 18 anni, originario dell’Ecuador, anche lui residente a Bibbiano; Madhi Abuelfath, 20 anni, nato a Reggio Emilia e residente a San Polo. Nella loro auto erano stati trovati la bellezza di dieci smartphone e due catenine d’oro.
Una 28enne di Castelnovo Monti aveva raccontato alla Gazzetta quello che è accaduto nel locale. «Poco dopo l’una una mia amica, subito dopo essere entrata nella schiuma, si è accorta che non aveva più il cellulare. Poi ho visto tre ragazzi che stavano ai bordi della pista e mi puntavano. A un certo punto ho aperto la mia borsetta, ho preso il cellulare e poi l’ho rimesso dentro. Sono entrata anche io nella schiuma e quei ragazzi me li sono trovati vicini. Solo dopo cinque-dieci minuti mi sono accorta che il mio Galaxy era stato rubato».
Una ragazza di Marano di 20 anni, accortasi del furto del suo cellulare, aveva quindi seguito i ladri fino all’esterno della discoteca e poi si è messa a tallonarli in auto. I fuggitivi hanno accelerato e hanno fatto perdere le loro tracce, ma non sono riusciti a farla franca.
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