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Il giudice mette in prova la maestra ladra di vestiti
CASTELLARANO. Ha rubato dei vestiti, poi ha confessato tra le lacrime e ora le è stata concessa la messa in prova. Si avvia verso la conclusione la vicenda della maestra di 50 anni che si era...
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CASTELLARANO. Ha rubato dei vestiti, poi ha confessato tra le lacrime e ora le è stata concessa la messa in prova. Si avvia verso la conclusione la vicenda della maestra di 50 anni che si era macchiata del reato di furto venendo arrestata qualche tempo fa. La donna sembrava tutto eccetto che una delinquente e i suoi problemi con la giustizia potrebbero essere dovuti a un forte disagio psicologico.
Difficoltà così evidenti da convincere il pm Valentina Salvi a non chiedere nessuna misura restrittiva e il giudice Cristina Beretti a scarcerare la donna, alla quale è stata consentita ora la messa in prova. La misura prevede la sospensione del procedimento e l’affidamento dell’imputato all’ufficio di esecuzione penale esterna per lo svolgimento di un programma di trattamento che preveda alcune attività obbligatorie, come i lavori di pubblica utilità o condotte riparative. L’insegnante era stata arrestata per un furto da 200 euro nell’Upim del centro commerciale Vittoria di Castellarano. Aveva rubato una giacca in pelle e due canotte da intimo disattivando i sistemi antitaccheggio con delle tronchesine e delle forbici ritrovate nella sua borsa. Non sapeva però che i capi avevano un secondo dispositivo antifurto.
Difficoltà così evidenti da convincere il pm Valentina Salvi a non chiedere nessuna misura restrittiva e il giudice Cristina Beretti a scarcerare la donna, alla quale è stata consentita ora la messa in prova. La misura prevede la sospensione del procedimento e l’affidamento dell’imputato all’ufficio di esecuzione penale esterna per lo svolgimento di un programma di trattamento che preveda alcune attività obbligatorie, come i lavori di pubblica utilità o condotte riparative. L’insegnante era stata arrestata per un furto da 200 euro nell’Upim del centro commerciale Vittoria di Castellarano. Aveva rubato una giacca in pelle e due canotte da intimo disattivando i sistemi antitaccheggio con delle tronchesine e delle forbici ritrovate nella sua borsa. Non sapeva però che i capi avevano un secondo dispositivo antifurto.
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