reggiolo
Morto un giovane del rave party
Annegato un 22enne bergamasco tra i 586 denunciati a gennaio
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REGGIOLO. È morto annegato nelle acque del fiume Ticino a Vigevano (Pavia) lo scorso sabato Christian Belotti, 22 anni, un ragazzo di Mapello (Bergamo) che era tra i 586 denunciati per il party abusivo di Reggiolo del 22 gennaio scorso.
La notizia della tragedia – da accertare se il giovane sia caduto accidentalmente in acqua o se si sia gettato di sua volontà – è stata riportata dal sito Bergamo News, che sottolinea come il rave party programmato a Vigevano si sia svolto ugualmente fino a domenica, con migliaia di giovani partecipanti provenienti da tutta Italia, molti dei quali ignari dell’accaduto.
Il morto, Christian Belotti, era tra la massa di giovani che il 22 gennaio scorso occuparono un capannone dismesso in via Ferdinando Magellano, nella zona industriale di Reggiolo, per un rave party durante il quale nessuno si fece male. Grazie anche al tempestivo intervento dei carabinieri della Compagnia di Guastalla, che per quel rave internazionale non autorizzato denunciarono una massa di persone – tra i quali 46 minorenni –, alla Procura reggiana per gli adulti ed a quella dei minori di Bologna peri minorenni, per i reati in concorso di invasione di terreni ed edifici, danneggiamento aggravato, deturpamento e imbrattamento di cose altrui e per aver organizzato e partecipato a una manifestazione danzante non autorizzata.
All’epoca i militari circondarono il capannone e presidiarono l’area al fine di evitare incidenti, sino a quando i presenti, dopo essere stati identificati, si allontanarono. Oltre al sequestro di tre veicoli e della attrezzatura musicale per un controvalore di 500mila euro, utilizzata dagli organizzatori, per lo più francesi, per dare vita al rave. Il copione a Reggiolo fu quello classico di questi raduni illegali: tramite il passaparola, arrivarono persone dalla Sicilia al Trentino, dalla Francia alla Svizzera. E non solo giovanissimi, ma in un caso anche una madre e la figlia di Parma e una ragazza minorenne della provincia di Asti della quale era stata denunciata la scomparsa.
A differenza del rave di Vigevano, a Reggiolo non ci furono morti né feriti. (am.p.)
La notizia della tragedia – da accertare se il giovane sia caduto accidentalmente in acqua o se si sia gettato di sua volontà – è stata riportata dal sito Bergamo News, che sottolinea come il rave party programmato a Vigevano si sia svolto ugualmente fino a domenica, con migliaia di giovani partecipanti provenienti da tutta Italia, molti dei quali ignari dell’accaduto.
Il morto, Christian Belotti, era tra la massa di giovani che il 22 gennaio scorso occuparono un capannone dismesso in via Ferdinando Magellano, nella zona industriale di Reggiolo, per un rave party durante il quale nessuno si fece male. Grazie anche al tempestivo intervento dei carabinieri della Compagnia di Guastalla, che per quel rave internazionale non autorizzato denunciarono una massa di persone – tra i quali 46 minorenni –, alla Procura reggiana per gli adulti ed a quella dei minori di Bologna peri minorenni, per i reati in concorso di invasione di terreni ed edifici, danneggiamento aggravato, deturpamento e imbrattamento di cose altrui e per aver organizzato e partecipato a una manifestazione danzante non autorizzata.
All’epoca i militari circondarono il capannone e presidiarono l’area al fine di evitare incidenti, sino a quando i presenti, dopo essere stati identificati, si allontanarono. Oltre al sequestro di tre veicoli e della attrezzatura musicale per un controvalore di 500mila euro, utilizzata dagli organizzatori, per lo più francesi, per dare vita al rave. Il copione a Reggiolo fu quello classico di questi raduni illegali: tramite il passaparola, arrivarono persone dalla Sicilia al Trentino, dalla Francia alla Svizzera. E non solo giovanissimi, ma in un caso anche una madre e la figlia di Parma e una ragazza minorenne della provincia di Asti della quale era stata denunciata la scomparsa.
A differenza del rave di Vigevano, a Reggiolo non ci furono morti né feriti. (am.p.)
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