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«Negozi a misura di disabile»

«Negozi a misura di disabile»

Nel nuovo progetto del Comune, pedane e attrezzature per adeguare gli esercizi commerciali

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REGGIO EMILIA . Un centro storico accogliente con negozi, bar e ristoranti a misura di disabile, È il fulcro del bando del Comune di Reggio e Fcr, nell’ambito del progetto “Reggio Emilia città senza barriere”, che mette disposizione di 50 esercizi commerciali («L’augurio e la convinzione – ha detto il sindaco Vecchi – è che alla fine possano essere molti di più») consulenze gratuite, pedane telescopiche mobili e attrezzature ad hoc, per adeguare i propri esercizi commerciali e garantire che siano fruibili a tutti.

Come dice il titolo del progetto, “Non sono perfetto ma sono accogliente. Sto con città senza barriere”, l’obiettivo è quello di permettere alle persone con disabilità, anziani e bambini in passeggino, di entrare in un negozio o in un bar, senza trovarsi l’ostacolo insormontabile di un gradino, o consentire a un non vedente di disporre di un menù in braille o trovare tovagliette con menù in simboli per chi ha difficoltà cognitive o espressive, o ancora campanelli a chiamata e il montaggio di tavoli e mensole accessibili a chi è su una sedia a rotelle. Possono sembrare piccole cose, ma sono invece interventi che restituiscono alle persone con disabilità diverse, la possibilità di muoversi in libertà e in autonomia e, ad esempio, poter prendere un cappuccino senza trovarsi di fronte il muro invalicabile di un bancone da bar oppure entrare in un bagno e trovarsi lo specchio ad altezza inaccessibile a chi non può stare in piedi. Piccole cose, appunto, «ma che sono il frutto di un pensare diverso e inclusivo», hanno detto ieri nel presentare il bando il sindaco Luca Vecchi, il responsabile del progetto “Reggio Emilia Città senza barriere”, il presidente di Fcr Annalisa Rabitti e l’assessore Natalia Maramotti. L’avviso pubblico scade il 20 ottobre ed è rivolto a tutti gli esercenti interessati ad aderire al progetto, che ha un costo tra consulenze e kit per rendere più accogliente l’esercizio, di 25mila euro. Non tutti gli esercizi dovranno avere le stesse caratteristiche e gli interventi realizzati potranno essere apparentemente anche di poco conto. «A far la differenza è lo sforzo e il cambiamento di cultura per rendersi conto che il disabile non è un diverso, ma ha la stessa capacità di spesa di un normodotato e spesso ha alle spalle una famiglia portata a privilegiare quegli esercizi che hanno cuore e sono attenti alle esigenze delle disabilità e delle fragilità presenti in larghe fasce della popolazione», sottolinea Annalisa Rabitti.

L’avviso del bando è pubblicato sul sito di Reggio Emilia Città senza barriere e la domanda potrà essere presentata entro il 20 ottobre. (r.f.)

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