Nel 2017 alla Pulce 7.300 perquisizioni
di Luigi Vinceti
I dati forniti ieri al Centro Malaguzzi in occasione dei festeggiamenti per i duecento anni della Fondazione del Corpo
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REGGIO EMILIA. La Fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria compie duecento anni e ieri ha festeggiato la ricorrenza con un incontro ufficiale che si è svolto nella sede del Centro Internazionale Loris Malaguzzi. Uomini e donne schierati in divisa ed armi hanno ricevuto il saluto e il plauso delle autorità e dei loro dirigenti. Assenti però larga parte dei colleghi sia perché necessariamente impegnati nei luoghi di lavoro sia per la protesta formulata dalle organizzazioni sindacali contro la perdurante penuria di personale e di mezzi.
La cerimonia tanto semplice quanto suggestiva è stata aperta dalla lettura dei messaggi augurali del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di Consolo Santi, Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Ai quali ha fatto seguito il Comandante di reparto degli istituti penali di Reggio, commissario coordinatore Mauro Pellegrino, che ha ringraziato il personale (nella nostra città sono 180 unità, una ventina delle quali donne) e le loro famiglie per l’impegno, la dedizione e la pazienza con cui assolvono un servizio così gravoso e logorante.
Negli interventi sono stati brevemente ripercorsi due secoli di attività di questi “soldati di giustizia” specializzati nella custodia e la rieducazione dei numerosissimi ospiti del sistema penitenziario.
Menzioni particolari sono state espresse al personale reggiano per i meriti dimostrati nella tutela della legalità, l’investigazione, il contrasto al proselitismo islamico. Nota di apprezzamento all’ispettore capo Michele Malorni per il servizio di controllo e accompagnamento tuttora offerto durante il processo Aemilia. Nel 2017 sono già stati seguiti 1.013 accompagnamenti di detenuti, anche in conseguenza di 360 nuovi ingressi e 327 dimissioni. Ben 2.255 i trasporti in ospedale per accertamenti diagnostici con relativi piantonamenti cui vanno aggiunte 4.585 visite e colloqui fra le mura carcerarie e 7.397 perquisizioni. Pellegrino ha espresso a tutti la propria stima e l’apprezzamento per il rinnovamento in atto e la serenità dimostrata in servizio.
Elogi infine dal direttore degli Istituti penitenziari reggiani, Paolo Madonna, che ha dato il via alle premiazioni del personale – affidate alle autorità presenti fra cui il Prefetto Maria Forte e il presidente della Provincia Giammaria Manghi – che si è particolarmente distinto. Sono state consegnate pergamene di lode ed encomio ministeriale: all’agente Ottaviano Vito perché capace di scongiurare il suicidio di un detenuto; merito riconosciuto anche al collega Raffaele Cuscire; ad Alessandro Scozzi (agente scelto) e Paolo Tommasi per il senso civico e le capacità operative dimostrate nell’intervento svolto dopo un grave incidente stradale in autostrada; infine gli assistenti capo Salvatore Celeste, Carmine Caracciolo, Placido Vitale ed Alessandro Severi per la prontezza dimostrata in un locale dell’Ospedale psichiatrico giudiziario dove un detenuto aveva appiccato un incendio. Una premiazione particolare voluta dal direttore Paolo Madonna per Vincenzo Valentino, Salvatore Celeste, Vincenzo Coccoli e Luigi Altiero per l’attività svolta, con consistenti economie, durante i lavori di ristrutturazione delle strutture carcerarie reggiane.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La cerimonia tanto semplice quanto suggestiva è stata aperta dalla lettura dei messaggi augurali del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di Consolo Santi, Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Ai quali ha fatto seguito il Comandante di reparto degli istituti penali di Reggio, commissario coordinatore Mauro Pellegrino, che ha ringraziato il personale (nella nostra città sono 180 unità, una ventina delle quali donne) e le loro famiglie per l’impegno, la dedizione e la pazienza con cui assolvono un servizio così gravoso e logorante.
Negli interventi sono stati brevemente ripercorsi due secoli di attività di questi “soldati di giustizia” specializzati nella custodia e la rieducazione dei numerosissimi ospiti del sistema penitenziario.
Menzioni particolari sono state espresse al personale reggiano per i meriti dimostrati nella tutela della legalità, l’investigazione, il contrasto al proselitismo islamico. Nota di apprezzamento all’ispettore capo Michele Malorni per il servizio di controllo e accompagnamento tuttora offerto durante il processo Aemilia. Nel 2017 sono già stati seguiti 1.013 accompagnamenti di detenuti, anche in conseguenza di 360 nuovi ingressi e 327 dimissioni. Ben 2.255 i trasporti in ospedale per accertamenti diagnostici con relativi piantonamenti cui vanno aggiunte 4.585 visite e colloqui fra le mura carcerarie e 7.397 perquisizioni. Pellegrino ha espresso a tutti la propria stima e l’apprezzamento per il rinnovamento in atto e la serenità dimostrata in servizio.
Elogi infine dal direttore degli Istituti penitenziari reggiani, Paolo Madonna, che ha dato il via alle premiazioni del personale – affidate alle autorità presenti fra cui il Prefetto Maria Forte e il presidente della Provincia Giammaria Manghi – che si è particolarmente distinto. Sono state consegnate pergamene di lode ed encomio ministeriale: all’agente Ottaviano Vito perché capace di scongiurare il suicidio di un detenuto; merito riconosciuto anche al collega Raffaele Cuscire; ad Alessandro Scozzi (agente scelto) e Paolo Tommasi per il senso civico e le capacità operative dimostrate nell’intervento svolto dopo un grave incidente stradale in autostrada; infine gli assistenti capo Salvatore Celeste, Carmine Caracciolo, Placido Vitale ed Alessandro Severi per la prontezza dimostrata in un locale dell’Ospedale psichiatrico giudiziario dove un detenuto aveva appiccato un incendio. Una premiazione particolare voluta dal direttore Paolo Madonna per Vincenzo Valentino, Salvatore Celeste, Vincenzo Coccoli e Luigi Altiero per l’attività svolta, con consistenti economie, durante i lavori di ristrutturazione delle strutture carcerarie reggiane.
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