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Progetto da 2,7 milioni per la sede dell’Elettric80

Progetto da 2,7 milioni per la sede dell’Elettric80

Viano, l’edificio per la ricerca sorgerà all’ex Stilfreni: sessanta nuove assunzioni «Siamo una multinazionale ma vogliamo continuare a crescere nel Reggiano»

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VIANO . Una sede ad alta efficienza energetica realizzata in un edificio in disuso, per ospitare altri 50 dipendenti e fare ricerca “pura” per il futuro.

È un progetto da numeri e impatti corposi, quello avviato nei mesi scorsi dall’Elettric80 di Viano, ormai una multinazionale nel settore del trasporto automatizzato, con un investimento da due milioni e 785mila euro, comprensivi di un milione e 228mila euro stanziati dalla Regione.

Il progetto “Simon” (acronimo che sta per sollevamento, interfaccia, movimento e navigazione) è uno dei tredici vincitori del bando regionale del 2014, che prevede contributi per l’insediamento e lo sviluppo di impresa. L’Elettric80 lo ha presentato, ottenendo quasi un milione e 300mila euro di sostegno, per una proposta che univa la ricerca sulla movimentazione dei carrelli automatizzati alla riqualificazione di un grande complesso vianese ormai in disarmo, l’ex sede della Stilfreni lungo la provinciale. Un grande edificio da oltre 5mila quadrati di superficie utilizzabile, completamente ricostruito con criteri “verdi”, per ridurre il consumo di energia e potenziare invece l’utilizzo di pannelli solari, da diversi mesi diventato luogo di sperimentazione e prove di laboratorio. Un lavoro che impiega oltre cinquanta persone e che guarda sia alla concretezza sia la ricerca “pura”, cercando di individuare innovazioni da applicare nei prossimi anni al settore.

Le ricadute si faranno sentire anche sul territorio, perché il nuovo marciapiede a fianco della provinciale all’ingresso di Viano verrà realizzato con il contributo dell’azienda.

La novità è stata presentata ieri mattina nella nuova casa dall’amministratore delegato di Elettric80 Vittorio Cavirani, dal sindaco di Viano Giorgio Bedeschi, dall’assessore regionale alle attività produttive Palma Costi e dal consulente Stefano Tombari.

«Noi vogliamo fare come abbiamo fatto: guardare avanti e crescere, allargare il nostro orizzonte e allo stesso tempo lavorare nel territorio da cui siamo partiti e in cui rimaniamo», ha sottolineato Cavirani presentando il progetto. «Grazie a questo bando abbiamo riqualificato un’ampia area in disuso, potenziato il nostro lavoro sulla ricerca e dato lavoro a sessanta nuove persone, di cui un 40% di laureati».

Un dato, quello dell’occupazione, in crescita, forte anche di un fatturato sui 220 milioni di euro. «Fra Elettrici80 e Bema, l’altra nostra società, siamo sui 700 dipendenti e vogliamo allargarci ancora. Le prospettive ci sono: il mercato è aperto, c’è bisogno di gente in gamba che lavori con noi per farlo. Abbiamo già tanti lavoratori qui, fra i quali tantissimi ingegneri: vogliamo continuare a dare occupazione a persone della zona».

Allo stesso tempo, lo sguardo è inevitabilmente globale. «I nostri clienti sono Coca Cola o Barilla, siamo attivi in tutto il mondo. Per ora i mercati forti sono Europa e America, ma vogliamo espanderci e crescere in Asia. Per farlo dobbiamo avere basi solide qui a casa e fare ricerca: è stata la nostra forza dal principio, puntare sullo sviluppo anche quando in pochi lo facevano. Questa sede serve per lavorare su quello che si farà magari fra 5 o 6 anni. Guardare avanti è indispensabile».

Adriano Arati

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