Sgb proclama 24 ore di sciopero generale
Indetto per il 27 ottobre dal Sindacato generale di base che punta il dito contro Tper, Seta e Til
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SCANDIANO. Dopo gli ultimi giorni di passione arriva anche uno sciopero generale di 24 ore del trasporto pubblico e privato. Lo ha indetto la federazione provinciale del Sindacato Generale di Base per il 27 ottobre.
«È evidente – fanno sapere dal Sgb – che la congestione in questi giorni è la conseguenza inevitabile di una gestione scellerata del trasporto pubblico locale. Da una parte le aziende che gestiscono, attente più al profitto e a ingrassare i propri consuntivi che al reale bisogno di mobilità delle persone, dall’altra gli enti locali che impegnano risorse soltanto intorno alla stazione Mediopadana e che dimostrano di essere incapaci di andare incontro alle esigenze di chi lavora e di chi studia».
Dopo avere puntato il dito sulla chiusura da parte Tper della stazione di Bosco e «sul lento e progressivo smantellamento della rete ferroviaria reggiana», il sindacato non risparmia Seta, «chiaramente in carenza di organico e mezzi», e «non in grado di erogare un servizio efficiente e realmente rispondente ai bisogni di mobilità dei cittadini».
«Ad amplificare il disagio del trasporto pubblico locale ci si è messa anche Til – rincarano la dose da via Sante e Vincenzi – che in questi giorni di caos sta sciaguratamente impiegando alcuni dei sui dipendenti su linee che non hanno mai effettuato e senza un minimo di affiancamento e formazione».
L’Sgb si chiede dove sia finito il progetto di metropolitana di superficie e denuncia «per gli enti locali, Regione e Comune di Reggio Emilia in particolare, è più importante arrivare da Reggio Emilia a Milano in un’ora».
Il sindacato quindi dice basta alla «politica dei tagli, degli appalti e delle esternalizzazioni» e alle «scelte che mettono a rischio la sicurezza, la piena occupazione e le condizioni salariali» rivendicando la necessità di salvaguardare il trasporto pubblico con l’assunzione di personale e nuovi mezzi.
«È evidente – fanno sapere dal Sgb – che la congestione in questi giorni è la conseguenza inevitabile di una gestione scellerata del trasporto pubblico locale. Da una parte le aziende che gestiscono, attente più al profitto e a ingrassare i propri consuntivi che al reale bisogno di mobilità delle persone, dall’altra gli enti locali che impegnano risorse soltanto intorno alla stazione Mediopadana e che dimostrano di essere incapaci di andare incontro alle esigenze di chi lavora e di chi studia».
Dopo avere puntato il dito sulla chiusura da parte Tper della stazione di Bosco e «sul lento e progressivo smantellamento della rete ferroviaria reggiana», il sindacato non risparmia Seta, «chiaramente in carenza di organico e mezzi», e «non in grado di erogare un servizio efficiente e realmente rispondente ai bisogni di mobilità dei cittadini».
«Ad amplificare il disagio del trasporto pubblico locale ci si è messa anche Til – rincarano la dose da via Sante e Vincenzi – che in questi giorni di caos sta sciaguratamente impiegando alcuni dei sui dipendenti su linee che non hanno mai effettuato e senza un minimo di affiancamento e formazione».
L’Sgb si chiede dove sia finito il progetto di metropolitana di superficie e denuncia «per gli enti locali, Regione e Comune di Reggio Emilia in particolare, è più importante arrivare da Reggio Emilia a Milano in un’ora».
Il sindacato quindi dice basta alla «politica dei tagli, degli appalti e delle esternalizzazioni» e alle «scelte che mettono a rischio la sicurezza, la piena occupazione e le condizioni salariali» rivendicando la necessità di salvaguardare il trasporto pubblico con l’assunzione di personale e nuovi mezzi.
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