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Un orologio per registrate di nascosto i summit con il boss di Cutro

Ha comprato un orologio hi-tech per non perdersi nessun passaggio ai summit con il boss Nicolino Grande Aracri, che ha registrato di nascosto. Un orologio che Antonio Valerio ha comprato a Reggio...

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Ha comprato un orologio hi-tech per non perdersi nessun passaggio ai summit con il boss Nicolino Grande Aracri, che ha registrato di nascosto. Un orologio che Antonio Valerio ha comprato a Reggio Emilia e ha fatto ritrovare agli investigatori, che hanno già perquisito la sua casa di Cavriago. Una perquisizione a occhi chiusi essendo stato lo stesso pentito a indicare dove e cosa cercare nella sua abitazione. Tra gli oggetti indicati c’è anche la pistola con silenziatore nascosta dentro a un mobile, trovata e repertata dagli investigatori che stanno verificando la veridicità delle ammissioni e dei racconti offerti da Valerio. Ogni pezzo di racconto diventa materiale utile per un’inchiesta bis, tanti sono i riscontri. La carriera criminale di Valerio è di lungo corso e lo vede protagonista di arresti eccellenti, come quello riportato nella foto in bianco e nero a destra. La sua ascesa è partita nel 1988, poi è stato formalmente battezzato dal clan nell’autunno del 2000 ma già diversi anni prima era a disposizione della ’ndrangheta e si ero reso autore di fatti criminosi anche gravi. Affermazioni presenti nei verbali, che confermano il radicamento descritto nell’indagine Aemilia, in buona parte coperte però dagli “omissis” che oscurano passi rilevanti delle dichiarazioni, segno dell’interesse probatorio. Valerio, infatti, è il secondo pentito del maxi processo Aemilia contro la ’ndrangheta al nord dopo Giuseppe Giglio. (e.l.t.)

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