mobilitazione
Dal Pd solidarietà ai lavoratori Landi Renzo
REGGIO EMILIA. «Ci appelliamo a Stefano Landi, presidente della Camera di Commercio e azionista di riferimento del Gruppo affinché ci aiuti a correggere queste annunciate decisioni, che porteranno...
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REGGIO EMILIA. «Ci appelliamo a Stefano Landi, presidente della Camera di Commercio e azionista di riferimento del Gruppo affinché ci aiuti a correggere queste annunciate decisioni, che porteranno pesanti conseguenze sul territorio reggiano e sulla comunità cavriaghese». È l’appello del segretario provinciale Pd, Andrea Costa, che insieme al responsabile Economia della federazione, Giacomo Bertani, si rivolge direttamente al patron Landi per la salvaguardia dei 79 esuberi annunciati dalla Landi Renzo negli stabilimenti reggiani. Un taglio previsto nel piano industriale del gruppo, per il quale è scattato un primo pacchetto di sciopero.
«Il Pd di Reggio ha appreso con grande preoccupazione quanto annunciato dal gruppo Landi – fanno sapere Costa e Bertani – Il costo sociale prospettato con gli esuberi non è accettabile: non possiamo pensare che lavoratori e lavoratrici paghino un prezzo così elevato e sosteniamo la mobilitazionei. Chiediamo che venga fermato quanto annunciato e si possa ragionare di alternative che consentano di tutelare i posti di lavoro, sfruttando tutti gli strumenti disponibili in termini di redistribuzione. I sindacati possono dare un contributo importante a un nuovo piano industriale e devono essere coinvolti».
I due esponenti della segreteria provinciale Pd fanno sapere di essere «vicini ai lavoratori e alle loro famiglie in queste ore di grande preoccupazione. Non li lasceremo soli: tutti gli strumenti di sostegno al reddito e alla riqualificazione professionale saranno disponibili per aiutare a fronteggiare questa difficilissima situazione». Vicinanza anche ai lavoratori Lovato, «per i quali si prospettano conseguenze ancor più pesanti: per noi la difesa dell'occupazione non ha mai confini territoriali».
«Il Pd di Reggio ha appreso con grande preoccupazione quanto annunciato dal gruppo Landi – fanno sapere Costa e Bertani – Il costo sociale prospettato con gli esuberi non è accettabile: non possiamo pensare che lavoratori e lavoratrici paghino un prezzo così elevato e sosteniamo la mobilitazionei. Chiediamo che venga fermato quanto annunciato e si possa ragionare di alternative che consentano di tutelare i posti di lavoro, sfruttando tutti gli strumenti disponibili in termini di redistribuzione. I sindacati possono dare un contributo importante a un nuovo piano industriale e devono essere coinvolti».
I due esponenti della segreteria provinciale Pd fanno sapere di essere «vicini ai lavoratori e alle loro famiglie in queste ore di grande preoccupazione. Non li lasceremo soli: tutti gli strumenti di sostegno al reddito e alla riqualificazione professionale saranno disponibili per aiutare a fronteggiare questa difficilissima situazione». Vicinanza anche ai lavoratori Lovato, «per i quali si prospettano conseguenze ancor più pesanti: per noi la difesa dell'occupazione non ha mai confini territoriali».
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