Gazzetta di Reggio

Reggio

Eccidio della Bettola cittadinanza onoraria alla sopravvissuta

di Domenico Amidati

Vezzano: proposta della giunta per Liliana Del Monte «Ha trasformato il dolore in testimonianza di vita e speranza»

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VEZZANO. Il Comune propone la cittadinanza onoraria a Liliana Del Monte, 84 anni, superstite della strage nazista della Bettola. Con una delibera del 13 settembre scorso, la giunta ha deciso di proporre al consiglio comunale di nominare cittadina onoraria di Vezzano Liliana Del Monte, che ha vissuto a Genova e Reggio Emilia, ma da diversi decenni risiede a Montecavolo di Quattro Castella. All’epoca, Liliana era una bambina sfollata alla Bettola. C'è un'altra superstite all’eccidio: una sua coetanea, pure lei in quel periodo sfollata in un luogo ritenuto più sicuro.

In base alle motivazioni della giunta, il riconoscimento della cittadinanza onoraria «vuole essere un piccolo, ma significativo segno di stima e di riconoscenza nei suoi confronti per l’impegno profuso nel trasmettere la memoria di fatti storici che hanno segnato profondamente il nostro Paese, ma soprattutto nel promuovere una cultura della Memoria con finalità educative e civiche di fondamentale importanza per la nostra società. Grazie per aver saputo trasformare il dolore in testimonianza di vita e di speranza e aver contribuito a creare argini di ragione e di consapevolezza».

La storia di Liliana Del Monte si intreccia drammaticamente con la storia del Paese dilaniato dalla seconda guerra mondiale e oppresso dal regime nazifascista. Sopravvissuta, seppur ferita gravemente, alla strage nazista della Bettola, avvenuta nella notte di San Giovanni del 1944, durante la quale furono trucidati 32 civili, tra cui tre partigiani, i nonni e la madre di Liliana, dovette poi affrontare con coraggio la solitudine e i ricordi di quella tragica esperienza.

Sostenuta dalle figlie e dai famigliari, negli anni è divenuta instancabile ambasciatrice della Memoria e, al contempo, della Riconciliazione: grazie alle testimonianze da lei portate in tante scuole, Liliana Del Monte ha fatto conoscere i fatti della Bettola e ha perseguito la presa di coscienza, in particolare da parte dei giovani, del dramma delle rappresaglie nazifasciste e, più in generale, della guerra. Attraverso le sue parole; attraverso la costante presenza in occasione delle cerimonie commemorative in ricordo delle vittime della strage della Bettola; attraverso la partecipazione ai Viaggi della Memoria assieme agli studenti degli istituti superiori della città; grazie al libro da lei scritto, “Il nazista e la bambina”, divenuto tra l’altro testo scolastico, Liliana Del Monte ha saputo trasformare il dolore in testimonianza di vita e di speranza, contribuendo a creare argini di ragione e di consapevolezza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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