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Età e corrosione rappresentano una minaccia

GUASTALLA. Come stanno i ponti che attraversano il Po? Al momento la situazione non è delle più rosee, a causa di problemi legati al traffico e alla manutenzione. Ma c’è anche uno studio che ha...

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GUASTALLA. Come stanno i ponti che attraversano il Po? Al momento la situazione non è delle più rosee, a causa di problemi legati al traffico e alla manutenzione. Ma c’è anche uno studio che ha analizzato, uno per uno, i ponti sul Po della Lombardia: è stato realizzato quattro anni fa da Eupolis per conto della regione Lombardia ma contiene dati interessanti anche in chiave reggiana.

Prendiamo in considerazione, in questa analisi, tre ponti in particolare: il Boretto-Viadana, il Guastalla-Dosolo e, vista l’estrema vicinanza territoriale, il Casalmaggiore-Colorno. Lo studio ha suddiviso i vari punti in gruppo a seconda di vari parametri. Una delle classificazioni più significative è quella realizzata in base alla vulnerabilità strutturale, in cui il gruppo A è il migliore e D il peggiore. Il ponte di Casalmaggiore è inserito nel gruppo B (sebbene ora si chiuso per lesioni alle travi), mentre quelli di Boretto e Guastalla fanno parte del C «nei quali si riscontrano evidenti segni di corrosione, con riduzione della sezione resistente dei ferri di armatura e dei cavi più esposti».

In base a ulteriori parametri, le infrastrutture sul Po sono state divise in tre macroaree: dall’analisi dei dati emerge che «per quanto riguarda i ponti sulla viabilità ordinaria, si evidenzia anche in questo caso la conferma di prioritizzazione sui ponti di Casalmaggiore e Viadana».

Sebbene siano passati quattro anni dalla pubblicazione dei dati – e diversi lavori siano stati svolti – rimane una certezza di fondo: molti ponti sul Po necessitano di importanti manutenzioni, in quanto il traffico non è più quello degli anni in cui vennero costruiti. (a.v.)

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