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L’Arena salva l’Aeroporto dalla legge Madia

L’Arena salva l’Aeroporto dalla legge Madia

La società mantenuta anche senza il fatturato richiesto. Comune fuori dalla Fondazione Rei

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REGGIO EMILIA . A salvarsi dalla tagliola della Legge Madia, nonostante non rispetti i parametri previsti e la media del suo fatturato nell’ultimo triennio sia inferiore ai 500mila euro, è stata la società Aeroporto, dove il Comune detiene il 42% delle quote. La ciambella di salvataggio non arriva dall’idea di un suo rilancio, ma dall’atterraggio al Campovolo del progetto dell’Arena spettacoli. Nella nota del Comune si dice, infatti «che viene mantenuta la partecipazione per la coerenza con le finalità istituzionali e in presenza di un finanziamento regionale nell’ambito del ProFest per la realizzazione dell’ Arena Eventi Campovolo». L’assessore Marchi, che ieri ha illustrato il piano di revisione straordinario delle partecipate, ha sottolineato infatti, che «il progetto dell’Arena cambia in maniera sostanziale le prospettive del piano industriale della società. Ci pare un motivo più che sufficiente per mantenerla in vita e lo faremo presente al Ministero delle Finanze e alla Corte dei Conti». Si tratta dei due enti a cui alla fine di ogni anno vanno motivate la decisione di tenere in vita una società partecipata che non rispetta i parametri fissati.

«Nessuna novità e non ho notizie di intoppi rispetto al percorso per l’arrivo dei finanziamenti», ha poi concluso Marchi. L’Arena Eventi però continua a tenere banco. ll M5S ieri al Senato ha presentato un’interrogazione sul finanziamento di 1,7 milioni di euro erogato dalla Regione e segnalando, a suo parere, alcuni dubbi sulla natura e l’identità della cordata guidata da Coopservice che realizzerà la nuova struttura che sloggerà definitivamente Festareggio dal Campovolo. Sempre in tema di società partecipate, in questo caso di Rei (Reggio Emilia Innovazione) invece è stata confermata la liquidazione già decisa nel luglio scorso. Per ora il Comune non ha intenzione di entrare nella Fondazione Rei, che è nata dalle ceneri della società posta in liquidazione. L’assessore Marchi, ieri ha ribadito che «il Comune di Reggio non è entrato nella nuova Fondazione Rei e non ha a oggi valutato un suo ingresso». Su Rei peraltro, ha sottolineato l’assessore al Bilancio «oltre ai problemi di bilancio, c’era anche una questione legata alle finalità della società in relazione alle attività istituzionali dell’ente che la Corte dei Conti ci aveva già fatto rilevare». (r.f.)
 

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