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Pusher condannato nascose la “maria” a casa dell’amico

Pusher condannato nascose la “maria” a casa dell’amico

SAN POLO. Per spaccio di marijuana è stato condannato ieri – in tribunale a Reggio – l’albanese 21enne finito nei guai a metà luglio.Un processo tenutosi con rito abbreviato, quindi con sconto di...

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SAN POLO. Per spaccio di marijuana è stato condannato ieri – in tribunale a Reggio – l’albanese 21enne finito nei guai a metà luglio.

Un processo tenutosi con rito abbreviato, quindi con sconto di pena di un terzo per l’imputato. Non andrà in cella perché la condanna – un anno e due mesi di reclusione – emessa dal giudice Alessandra Cardarelli prevede la sospensione condizionale della pena. Mentre il pm Giacomo Forte (titolare dell’inchiesta) aveva chiesto una condanna più “soft” (sei mesi di carcere) ma con pena non sospesa.

L’avvocato difensore Mario Di Frenna nell’arringa ha rimarcato che il suo assistito è incensurato e che su di lui il carcere affrontato ha avuto l’effetto di comprendere i propri sbagli fino a pentirsi.

Il pusher, che da qualche tempo aveva organizzato una fitta rete di spaccio di droga, per nascondere le dosi di marijuana destinate ai clienti della zona (ricostruite dai carabinieri un centinaio di cessioni di droga) usava la casa dell’amico. Ma i militari lo hanno tenuto d’occhio, raccogliendo degli elementi di responsabilità a suo carico. Con il provvedimento di perquisizione in mano i militari hanno bussato alla porta dell’albanese, passando al setaccio pure la casa dell’amico. I sospetti dell’Arma hanno preso consistenza quando, proprio nell’appartamento del conoscente, sono spuntati diversi involucri di marijuana per un peso totale di 40 grammi, oltre all’occorrente per il confezionamento, e 100 euro in contanti ritenuti provento di spaccio.(t.s.)

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