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alla festa di sinistra italiana 

«Senza le donne restiamo al palo»

«Senza le donne restiamo al palo»

La presidente della Camera Boldrini ieri sera ai Chiostri della Ghiara 

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REGGIO EMILIA. Questione migranti, violenza sulle donne, ruolo del mondo femminile nella politica, le riforme del Pd, il futuro della sinistra, la legge elettorale e il suo impegno politico. Sono questi i temi affrontati dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, intervistata ieri da Norma Rangeri, direttrice de “Il Manifesto”, alla Festa nazionale della Sinistra Italiana, in corso ai Chiostri della Ghiara. L’intervistata ha declinato al plurale il tema scelto per l’incontro, “La diseguaglianza, problema numero uno della politica”.

QUESTIONE MIGRANTI. «Stiamo parlando di persone, uomini e donne e bambini – ha detto la Boldrini –. Non vengono più? Qualche domanda ce la dobbiamo fare. Quelle persone sono detenute in luoghi fetidi e senza rispetto dei diritti più elementari».

LE DONNE. Da fermo e pacato il tono della presidente della Camera cambia, si alterna, parlando del ruolo delle donne, inesistente anche in Italia, e del problema della violenza di genere. «Siamo di fronte a un’emergenza nazionale, serve un decreto d’urgenza. La violenza sulle donne non è un problema di donne, ma di uomini. Molti ancora nicchiano», ha affermato.

E la politica, persino quella di sinistra, non si salva. «Quella foto dei leader della sinistra tutti uomini non si poteva vedere. Una forza di sinistra deve essere femminista». Eppure «c’è ancora il retropensiero che è meglio un uomo». Su questo l’Italia non è “sul pezzo”: «Quando le donne vanno avanti va avanti il paese, se le donne non vanno avanti il paese resta al palo».

PD DI RENZI E SINISTRA. In questa legislatura «ci sono state riforme e politiche che non sono state di sinistra. Specialmente sul lavoro: si sono perse garanzie», ha commentato la presidente della Camera. E però «la precarizzazione del lavoro ammazza le future generazioni». Tra le leggi “di sinistra” invece elenca quelle sulle unioni civili e sul caporalato: «Sono state un bel momento di vita istituzionale e politica».

Il paese per la Boldrini è a un bivio: «O si fa qualcosa o non si fa niente». «Abbiamo una Lega molto aggressiva, un M5s che va avanti nei sondaggi. Il Pd non è come lo vorremmo? Dobbiamo almeno provare a portarlo verso politiche davvero di sinistra».

LA LEGGE ELETTORALE. Infine il richiamo alle forze politiche: «Dobbiamo dare una legge elettorale al Paese perché sia considerato un partner solido. Ci sono diversi criteri e diverse prospettive».

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