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Tanti nuovi alunni così Viano dice addio alle “pluriclassi”

Tanti nuovi alunni così Viano dice addio alle “pluriclassi”

La novità è conseguenza dell’ampliamento dell’Elettric80 Il sindaco: «Ora siamo un centro di lavoro e di crescita»

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VIANO. Tanti nuovi alunni per Viano, sufficienti per tornare alle classi per singola annata dopo anni di “fusione” fra età diverse.

La stagione scolastica 2017/18 appena avviata ha visto una gradita novità per il territorio vianese, una crescita dei bambini iscritti ad asili e scuole elementari. «Dopo diverso tempo possiamo tornare alle “monoclassi” lasciando le “pluriclassi”» ha annunciato il sindaco Giorgio Bedeschi durante la presentazione del progetto da 2.7 milioni di euro realizzato dall’Elettric80. La principale azienda del territorio vianese ha ristrutturato la sede della Stilfreni, sulla provinciale, trasformandolo in un complesso per la ricerca da 5 mila metri quadrati in cui lavoreranno 60 nuovi dipendenti. Si parlava quindi di nuova forza lavoro e di conseguenza di nuove persone che frequentano Viano. E che ne diventano abitanti: «Mi ritengo un sindaco fortunato perché nel mio territorio ci sono aziende che creano lavoro e questo ha sempre ricadute positive su tutto quanto. La nostra popolazione è in crescita e parlo di famiglie giovani e di bambini». Negli anni passati, in diversi plessi vianesi era stato necessario ricorrere alle “pluriclassi”, classi con bambini di età diverse che frequentano le stesse lezioni con le stesse insegnanti. Non il massimo per l’uniformità didattica ma ormai una necessità in gran parte della montagna e della collina reggiana, dove la popolazione è in continuo calo e soprattutto vi sono pochissimi nuovi nati rispetto ad alcuni decenni fa. A Viano la novità positiva, figlia della crescita industriale che ha il suo motore nel complesso industriale Elettric80-Bema, di proprietà di Enrico Grassi e Vittorio Cavirani. «In tre plessi su quattro ho potuto togliere le policlassi e siamo tornati alle monoclassi perché ci sono i numeri per farlo – conferma il sindaco –. Vuol dire che giovani famiglie si fermano qui o qui arrivano, per motivi di lavoro, e decidono di radicarsi». Il territorio vianese è piuttosto particolare, molto ampio e con zone distanti fra loro per conformazione geologica ma ancora più per storia e tradizione. Il Querciolese, la parte più elevata lungo il crinale, ha due scuole a San Giovanni e Regnano, e due plessi si trovano nella “piana” che da Viano tocca San Romano e la Minghetta per poi approdare a Rondinara. «Le nostre scuole adesso hanno nuovi allievi, e hanno anche nuove sistemazioni, anche in questo caso realizzate in collaborazione con le aziende e prima di tutto con Elettric80», continua il primo cittadino. Alla scuola di San Giovanni di Querciola «vanno 5 mila euro all’anno per diversi anni come sostegno». Mentre a Viano capoluogo l’annata è ripresa con spazi rinnovati e ampliati per tutte le strutture dell’infanzia: «Abbiamo realizzato dei nuovi asili di alto livello, sempre col contributo dell’impresa, e presenteremo tutto quanto nella seconda domenica di novembre, durante la festa del tartufo», spiega il sindaco. «Per un bel periodo Viano era visto come un paese di passaggio fra Scandiano e la montagna, adesso non è più così, ora siamo un centro di lavoro e di crescita». (adr.ar.)

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