Gazzetta di Reggio

Reggio

Al docente Melloni il premio “Reggiano dell’Anno”

Al docente Melloni il premio “Reggiano dell’Anno”

Il riconoscimento della Gazzetta consegnato all’accademico dei Lincei

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il riconoscimento “Reggiano dell’Anno” è stato istituito nel 2016 dalla Gazzetta. Nella prima edizione la targa era stata conferita ai medici Paolo Avanzini e Francesco Merli per la loro attività in favore del CoRe. Ieri è toccato ad Alberto Melloni.
Lo storico delle religioni, docente universitario, commentatore di Repubblica, componente dell’Accademia dei Lincei, è stato premiato e festeggiato nella nostra redazione.

La cerimonia doveva svolgersi in concomitanza con la Giaréda e nel chiostro della basilica, ma gli impegni del professore hanno fatto posticipare l’evento.
Una festa della città. E infatti una importante rappresentanza di Reggio ha partecipato alla consegna del premio, proprio negli ambienti e al tavolo dove avvengono le quotidiane riunioni redazionali, passano e si titolano i fatti della città e della provincia.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.15893107:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/reggio-emilia-la-consegna-del-premio-reggiano-dell-anno-a-melloni/82376/82814]]

Hanno risposto all’invito della Gazzetta il prefetto Maria Grazia Forte, il questore Isabella Fusiello, il sindaco Luca Vecchi e il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il vescovo monsignor Massimo Camisasca, il prorettore di Unimore Riccardo Ferretti, per l’Arma dei carabinieri il colonnello Alessandro Demichino con il maresciallo Pier Paolo Polletti, il comandante della Guardia di Finanza Roberto Piccinini.

Gli ospiti sono stati accolti dal direttore Stefano Scansani. Dopo il breve tour in redazione, le presentazioni e le vedute della città dal sesto piano, la consegna della targa.

Motivazione chiara e semplice: Melloni rappresenta puntualmente e al meglio l’esperienza culturale e civile reggiana a livello nazionale (e non soltanto). Il professore, accompagnato dalla moglie signora Monica Campanini, ha risposto ripercorrendo la sua prima esperienza e unica carica pubblica nella nostra città, quella dell’istituzione dei campi nomadi che a Reggio produsse il coinvolgimento dei quartieri, il voto della gente residente, “con la sua convinta approvazione” ha ricordato Melloni. A sorpresa ha voluto dedicare il premio alla sua studentessa che nella sua tesi ha indagato il velo, e quindi a tutte le ragazze, a quei minori che vivono nel trauma dell’emigrazione, dell’accoglienza che non c’è oppure è faticosa, che chiedono aiuto. Lo studioso ha colto l’occasione datagli dalla Gazzetta per chiedere alle autorità che lo ascoltavano di immaginare, cercare, inventare un sistema, un’istituzione per seguire, tutelare e guarire una moltitudine di bambini e adolescenti sofferenti.

Melloni ha chiamato in causa il sapere, la cultura, come via risolutiva ai conflitti e ai disorientamenti, e ha sottolineato che Reggio non è mutata: sa ancora offrire le sue specificità migliore. L’umanità e il senso civico.
Proprio su questi caratteri è intervenuto il sindaco. Ha riconosciuto al premio del nostro giornale il valore della ricerca delle personalità dei nostri giorni (“a Melloni la targa viene conferita oggi, ma poteva essere data nel 2016, o può essere consegnata nel 2018”).

Facendo riferimento alla prima edizione Vecchi ha detto di avere ricevuto conferma di come la città sia in grado di realizzare comunità, di ritrovarsi intorno ai grandi progetti.
Il vescovo ha colto l’intonazione culturale (la cultura praticata da Melloni), e ha sostenuto che la Storia, lo studio della Storia nella scuola va riportato ai primi posti. “Perché altrimenti si comprendono solo le storie, e di conseguenza nascono e attecchiscono le ideologie”.
La cerimonia si è conclusa con un brindisi a Reggio e ai reggiani, accompagnato da una conferma delle radici. Erbazzone per tutti.

L’appuntamento con il premio “Reggiano dell’Anno 2018” è già in agenda per la Giaréda che verrà, oppure, nella redazione della Gazzetta. Nel primo o nel secondo caso, sarà sempre e comunque a casa sua.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google