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La basilica della Ghiara compie 400 anni

La basilica della Ghiara compie 400 anni

Già al lavoro il comitato che deve organizzare le celebrazioni programmate in città per il 2019

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REGGIO EMILIA. Dopo il primo miracolo, avvenuto il 29 aprile 1596, la fama della Madonna della Ghiara attirò per secoli nella nostra città moltitudini di pellegrini non solo dalla provincia, ma anche dal resto dell’Emilia e dalle regioni limitrofe. Il 12 maggio 2019 ricorrerà il quarto centenario della traslazione della miracolosa immagine all’interno della basilica, che venne inaugurata per l’appunto il 12 maggio 1619. Le celebrazioni, che si protrarranno dal 29 aprile all’8 dicembre, serviranno per rinverdirne la devozione e, quindi, per attirare a Reggio una parte di quel turismo religioso che oggi preferisce mete lontane, da Lourdes a Medjugorje. Lo sperano i Servi di Maria, che da sempre sovrintendono alla basilica e che hanno già chiesto al Papa, tramite il Vescovo, la concessione dell’indulgenza plenaria ai fedeli che verranno da ogni dove a pregarvi e a supplicare una grazia. Se lo augura il Comune, che è proprietario del tempio e confida di accrescerne l’attrattiva al di là del suo grande valore artistico e architettonico. Perciò la macchina del quarto centenario s’è già messa in moto con la costituzione del comitato dei soci promotori, formato da Diocesi, Comune, Provincia, Prefettura, ordine dei Servi di Maria, fondazione Pietro Manodori, Unindustria e imprenditore Stefano Landi, e del comitato scientifico, di cui fanno parte, oltre a Cesare Antonelli, priore dei Servi, i consiglieri della Fabriceria, presieduta da Gino Farina, gli architetti Giancarlo e Roberta Grassi, i professori Angelo Mazza, Massimo Mussini, Alberto Cadoppi e Luigi Grasselli. «Il quarto centenario – promette il sindaco Luca Vecchi – sarà un’occasione di promozione turistica e di programmazione degli investimenti necessari per la manutenzione della basilica» . La basilica è già stata sottoposta vent’anni fa a un complessivo imponente restauro. In seguito, però, si sono manifestate infiltrazioni d’acqua piovana ed altre magagne a cui si dovrà porre riparo. Inoltre l’impianto di illuminazione è da ammodernare con l’installazione di luci a led. In quanto alle opere pittoriche, si pensa di agevolarne la visione tramite un’applicazione informatica. La più avanzata tecnologia, peraltro, è destinata a sposarsi con la riesumazione dei fasti barocchi. I frati hanno intenzione di riproporre al pubblico gli scenografici carri allegorici e i fuochi d’artificio che nel Seicento accompagnavano le feste religiose.

Luciano Salsi

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