La collezione di Marani ci porta in Messico
In passerella lo stile di Frida Kahlo si traduce in abiti sottoveste, paillettes lucide e ganci bustier
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MILANO. Alla scorsa “Milano Fashion Week”, tenutasi a febbraio, la sfilata firmata Angelo Marani era stata un vero e proprio omaggio allo stilista correggese scomparso da poco. Ora, anche senza il suo storico fondatore, la famiglia Marani ha deciso con coraggio e intraprendenza di mantenere le promesse fatte in quell’occasione: portare avanti quel nome noto in tutto il mondo.
Ed ecco che il marchio di casa Marex continua a esistere grazie all’impegno della moglie Anita Lini, presidente di Marex, e delle figlie Giulia Marani, direttore creativo, e Martina Marani, direttore amministrativo. Lo stile inconfondibile di Angelo Marani perciò non si ferma e ieri, in via Tortona 12, è stata presentata la collezione pensata per la prossima primavera estate 2018 e disegnata dalla figlia Giulia Marani che, già mesi fa si era detta pronta a portare avanti “una grande eredità di creatività” mescolandola alla sua capacità espressiva.
Perciò ecco che la donna firmata Angelo Marani la prossima primavera estate guarderà al Messico. La giovane designer correggese si è infatti ispirata allo stile colorato e floreale di Frida Kahlo che ben si sposa con quello che ha sempre caratterizzato lo stile del padre. «Ho sempre visto la creatività della moda abbinata all’attività artistica – ha commentato infatti la designer Giulia Marani – così ho cercato nell’arte di Frida Kahlo elementi fuori dagli stereotipi da trasferire nella collezione Angelo Marani primavera estate 2018».
Ha dato perciò una sua chiave di lettura rifacendosi alle tipiche atmosfere messicane: un’ispirazione che si evidenzia nei colori scelti per gli abiti e nella scelta dei materiali esclusivi dal forte appeal. Ibiscus, papaya, azulejos, colori accesi per il macramé di cotone laccato lucido, sono i protagonisti di una serie di abiti lunghi a sottoveste con rouche asimmetriche. Il chiodo viene poi abbinato alla gonna ed è perfetto per donne grintose e che amano osare, mescolare. La stampa bouganville trionfa su un abito lungo con paillettes lucide e trasparenze sensuali ottenute con intarsi di raso e tulle a pois.
L’eccentricità di Frida Kahlo si nota anche nel vestito stampato o nei foulard leggeri e colorati con intarsi di pizzo lucido a due colori. La “messicanità” dei fiori viene reinterpretata nell’abito sottoveste optical bianco e nero con spalmature effetto pelle. Si fanno largo anche influenze coloniali nelle piume d’uccello tropicale in versione notturna sul prezioso capo realizzato a intarsi di pizzo nero laccato. A colpire sono infine gilet oversize con dettagli di perle, top a rete di brillanti e borchie che illuminano la collezione, mentre ganci bustier diventano le finiture sexy per gli abiti. A completare il look, i fiori tra i capelli, gli stivali, le collane girocollo. (c.f.)
Ed ecco che il marchio di casa Marex continua a esistere grazie all’impegno della moglie Anita Lini, presidente di Marex, e delle figlie Giulia Marani, direttore creativo, e Martina Marani, direttore amministrativo. Lo stile inconfondibile di Angelo Marani perciò non si ferma e ieri, in via Tortona 12, è stata presentata la collezione pensata per la prossima primavera estate 2018 e disegnata dalla figlia Giulia Marani che, già mesi fa si era detta pronta a portare avanti “una grande eredità di creatività” mescolandola alla sua capacità espressiva.
Perciò ecco che la donna firmata Angelo Marani la prossima primavera estate guarderà al Messico. La giovane designer correggese si è infatti ispirata allo stile colorato e floreale di Frida Kahlo che ben si sposa con quello che ha sempre caratterizzato lo stile del padre. «Ho sempre visto la creatività della moda abbinata all’attività artistica – ha commentato infatti la designer Giulia Marani – così ho cercato nell’arte di Frida Kahlo elementi fuori dagli stereotipi da trasferire nella collezione Angelo Marani primavera estate 2018».
Ha dato perciò una sua chiave di lettura rifacendosi alle tipiche atmosfere messicane: un’ispirazione che si evidenzia nei colori scelti per gli abiti e nella scelta dei materiali esclusivi dal forte appeal. Ibiscus, papaya, azulejos, colori accesi per il macramé di cotone laccato lucido, sono i protagonisti di una serie di abiti lunghi a sottoveste con rouche asimmetriche. Il chiodo viene poi abbinato alla gonna ed è perfetto per donne grintose e che amano osare, mescolare. La stampa bouganville trionfa su un abito lungo con paillettes lucide e trasparenze sensuali ottenute con intarsi di raso e tulle a pois.
L’eccentricità di Frida Kahlo si nota anche nel vestito stampato o nei foulard leggeri e colorati con intarsi di pizzo lucido a due colori. La “messicanità” dei fiori viene reinterpretata nell’abito sottoveste optical bianco e nero con spalmature effetto pelle. Si fanno largo anche influenze coloniali nelle piume d’uccello tropicale in versione notturna sul prezioso capo realizzato a intarsi di pizzo nero laccato. A colpire sono infine gilet oversize con dettagli di perle, top a rete di brillanti e borchie che illuminano la collezione, mentre ganci bustier diventano le finiture sexy per gli abiti. A completare il look, i fiori tra i capelli, gli stivali, le collane girocollo. (c.f.)
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