Telecamere sui cassonetti contro i pirati dei rifiuti
Scandiano, aumentano i casi di abbandoni in strada e davanti all’isola ecologica Ferri: «La causa maggiore è la ripresa del settore edile: più controlli e sanzioni»
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SCANDIANO. Scarti casalinghi e rifiuti di cantieri edili abbandonati fuori dalle isole ecologiche con frequenza sempre maggiore. E telecamere fisse per contrastare il fenomeno. Da oltre un mese a questa parte in gran parte della provincia reggiana sono in aumento i rifiuti lasciati vicini ai centri di raccolta e smaltimento, con conseguenti problemi di ordine e di gestione dei materiali. Una cattiva abitudine segnalata in diversi comuni e verificatasi di recente anche a Scandiano, dove l’isola ecologica si è trovata spesso con un contorno di detriti e vecchi mobili a fianco dell’ingresso. Questo aumento è dovuto a diversi fattori, fra cui la ripresa del settore edile, e ora l’amministrazione comunale proverà ad arginarlo installando telecamere fisse e facendo controlli video nei punti di raccolta e nelle principali “batterie” di cassonetti sistemati nel territorio.
«È un problema diffuso, un segnale sul calo dell’educazione civica e del rispetto del prossimo che purtroppo coinvolge tanti paesi, come ci è stato confermato anche da Iren», racconta l’assessore comunale all’Ambiente Marco Ferri.
Un problema con dati in crescita in queste ultime settimane: «In questi mesi il settore dell’edilizia è ripartito, dopo tante sofferenze. Ci sono più cantieri e quindi più scarti da smaltire, che andrebbero portati all’isola ecologica pagando una tariffa. Purtroppo diversi imprenditori edili, che pure si fanno pagare per lo smaltimento da chi commissiona loro il lavoro, preferiscono lasciare i detriti di fianco ai centri di raccolta, per non spendere nulla», spiega Ferri.
In montagna il picco è arrivato in agosto con la riapertura delle seconde case, a Scandiano quindi incide la ripresa. «Non è l’unica fonte, ma di sicuro la ripresa dell’edilizia conta e molto», sottolinea l’assessore.
Nell’elenco dei materiali abbandonati vi sono anche però i classici mobili e arredi. «A volte qualcuno decide di fare pulizia ma non si cura minimamente degli orari di aperture delle isole ecologiche: così quando è pronto scarica. E dire che da noi i centri di raccolta sono aperti sei giorni su sette al mattino e al pomeriggio, di più non sapremmo cosa fare».
A Scandiano è stata anche avviata la sperimentazione che premia chi conferisce i rifiuti con punti sulla tessera sanitaria, punti che si trasformeranno in sconti sulla tassa sui rifiuti. «È un bel progetto, sta avendo adesioni, ma dall’altro lato rimangono certe cattive abitudini, purtroppo è cosi», riflette Ferri.
Le risposte del Comune sono pronte, con telecamere e multe. «A questo punto abbiamo deciso di montare delle telecamere fisse nei centri di raccolta rifiuti, per presidiarli. E non solo, faremo anche controlli video nelle “batterie” di cassonetti più utilizzati del nostro territorio. Non ci fermeremo ai controlli, grazie a queste verifiche arriveranno anche le sanzioni», annuncia l’assessore.
Adriano Arati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«È un problema diffuso, un segnale sul calo dell’educazione civica e del rispetto del prossimo che purtroppo coinvolge tanti paesi, come ci è stato confermato anche da Iren», racconta l’assessore comunale all’Ambiente Marco Ferri.
Un problema con dati in crescita in queste ultime settimane: «In questi mesi il settore dell’edilizia è ripartito, dopo tante sofferenze. Ci sono più cantieri e quindi più scarti da smaltire, che andrebbero portati all’isola ecologica pagando una tariffa. Purtroppo diversi imprenditori edili, che pure si fanno pagare per lo smaltimento da chi commissiona loro il lavoro, preferiscono lasciare i detriti di fianco ai centri di raccolta, per non spendere nulla», spiega Ferri.
In montagna il picco è arrivato in agosto con la riapertura delle seconde case, a Scandiano quindi incide la ripresa. «Non è l’unica fonte, ma di sicuro la ripresa dell’edilizia conta e molto», sottolinea l’assessore.
Nell’elenco dei materiali abbandonati vi sono anche però i classici mobili e arredi. «A volte qualcuno decide di fare pulizia ma non si cura minimamente degli orari di aperture delle isole ecologiche: così quando è pronto scarica. E dire che da noi i centri di raccolta sono aperti sei giorni su sette al mattino e al pomeriggio, di più non sapremmo cosa fare».
A Scandiano è stata anche avviata la sperimentazione che premia chi conferisce i rifiuti con punti sulla tessera sanitaria, punti che si trasformeranno in sconti sulla tassa sui rifiuti. «È un bel progetto, sta avendo adesioni, ma dall’altro lato rimangono certe cattive abitudini, purtroppo è cosi», riflette Ferri.
Le risposte del Comune sono pronte, con telecamere e multe. «A questo punto abbiamo deciso di montare delle telecamere fisse nei centri di raccolta rifiuti, per presidiarli. E non solo, faremo anche controlli video nelle “batterie” di cassonetti più utilizzati del nostro territorio. Non ci fermeremo ai controlli, grazie a queste verifiche arriveranno anche le sanzioni», annuncia l’assessore.
Adriano Arati
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