Bersani, il ritorno a Reggio «Serve il cambiamento»
Prove di lista unitaria al chiostro della Ghiara fra Civati, Fratoianni e il leader Mdp L’ex segretario alla prima in città dopo l’addio al Pd: «Uniti contro le destre»
REGGIO EMILIA. «Il percorso che abbiamo avviato fra Articolo 1 e Campo progressista è interessato a un confronto stringente con tutte le forze che sentono questa stessa esigenza di cambiamento e che vogliono portarla ad esiti di governo, fronteggiando una destra ormai incombente. Mi sembra molto utile prevedere iniziative come quelle che suggerisce Pippo Civati». II titolo, in fondo, era già tutto un programma: “Ora o mai più: la sinistra che cambia, la sinistra che innova”. Personaggi e interpreti, come sempre, molto numerosi. A partire dal padrone di casa, il leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. E poi Tomaso Montanari, promotore dell’assemblea del Brancaccio, Pippo Civati di Possibile, che al Chiostro della Ghiara ormai è di casa, e – soprattutto – Pierluigi Bersani, alla sua prima apparizione reggiana dopo aver lasciato il Pd per aderire ad Art-1- Mdp. E che proprio ieri, prima di arrivare a Reggio, aveva lanciato l’ennesima suggestione: una sfida fra Pisapia e Renzi per la guida del centro sinistra, «ma con il Mattarellum, che prevede vere coalizioni, non con questa legge che stanno discutendo».
È questo l’ennesimo colpo di scena di un canovaccio tutto politico che da giorni si alterna al Chiostro della Ghiara per la Festa nazionale di Sinistra Italia. Che Bersani fosse il personaggio più atteso lo si capiva sin dal pomeriggio, quando era stato proprio Fratoianni a lanciare un primo appello al leader degli scissionisti: «A Bersani dico che c’è bisogno di una svolta, di una lista unitaria a sinistra, alternativa agli altri poli, alla destra e al Pd. Quello che determina se si farà o meno non è la legge elettorale o le primarie ma la convergenza sui programmi, sui contenuti». E poi: «Noi crediamo che bisogna essere alternativi al Pd sia prima, sia dopo le elezioni». Concetti ripresi anche da Civati, con l’invito a non perdere tempo per formare la lista. Ma i conti, come sempre, sembrano tornare a gran fatica. E lo si è capito anche ieri sera, dove è andata in scena l’ennesima farraginosa telenovela.
Alleanze, coalizioni, legge elettorale. La parola d’ordine, per il leader Mdp, sembra una: confronto. I temi in agenda, invece, riguardano la discontinuità su «regole del lavoro e del Welfare, investimenti per il territorio, sanità, scuola, di fisco». Ed è in questa ottica che Bersani accetta l’invito lanciato sempre da Civati di dar vita ad un’assemblea nazionale delle forze alternative al Pd. Il titolo, in fondo, era davvero un programma: “Ora o mai più”. Non resta che decidersi prima che cali il sipario.
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