Coop fallite, i soci in stato di agitazione
Ieri l’assemblea nazionale al centro sociale Tricolore. Federconsumatori: «Serve più rispetto»
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REGGIO EMILIA. «Procederemo organizzati ed uniti, la prossima assemblea è già confermata per il 28 ottobre, sempre a Reggio, ma usciremo dalla città e dalla regione per manifestare in tutti i luoghi che riterremo di “snodo” per sciogliere le riserve rispetto alle nostre richieste: fondo di garanzia, tutele, trasparenza». Con queste parole Giovanni Trisoli, presidente Federconsumatori Reggio Emilia, ha dichiarato lo stato d'agitazione deciso dai soci delle cooperative fallite, che si sono date appuntamento ieri al centro sociale Tricolore per l’assemblea nazionale.
«Esistono tavoli di discussione locali e nazionali ed il dialogo e confronto con tutti gli attori in campo devono restare aperti – spiega Trisolini – ma è importante che tutti i soci che hanno visto volatilizzarsi i loro risparmi e in molti casi anche i loro posti di lavoro, restino coesi e pronti a partecipare ad iniziative che dovranno rappresentare un altro potere forte in campo, oltre alla politica ed alla Legacoop: i soci».
Nei giorni scorsi, una delegazione composta dai rappresentanti Unieco, Coopsette, Orion, Cmr e San Prospero, accompagnata proprio da Trisolini, era stata ricevuta dal vescovo di Reggio e Guastalla Massimo Camisasca, dal quale in più occasioni i soci hanno avuto parole di sostegno. Federconsumatori Reggio da molti mesi si batte per tutelare i soci prestatori vittime dei crac: uno sforzo che è arrivato a formulare, una proposta di legge nazionale, dal nome evocativo, “Garancoop”, che prevede l’istituzione di un fondo di tutela dedicato ai prestatori sociali, che sia alimentato dalle stesse cooperative ma da esse indipendente.
«Il diritto dei soci prestatori e sovventori a vedere tutelato il loro risparmio – conclude Trisolini – così come avviene con fondi e prese di posizione del governo per quanto riguarda le banche, non deve essere di serie B mai più. Questo il nostro obiettivo».
«Esistono tavoli di discussione locali e nazionali ed il dialogo e confronto con tutti gli attori in campo devono restare aperti – spiega Trisolini – ma è importante che tutti i soci che hanno visto volatilizzarsi i loro risparmi e in molti casi anche i loro posti di lavoro, restino coesi e pronti a partecipare ad iniziative che dovranno rappresentare un altro potere forte in campo, oltre alla politica ed alla Legacoop: i soci».
Nei giorni scorsi, una delegazione composta dai rappresentanti Unieco, Coopsette, Orion, Cmr e San Prospero, accompagnata proprio da Trisolini, era stata ricevuta dal vescovo di Reggio e Guastalla Massimo Camisasca, dal quale in più occasioni i soci hanno avuto parole di sostegno. Federconsumatori Reggio da molti mesi si batte per tutelare i soci prestatori vittime dei crac: uno sforzo che è arrivato a formulare, una proposta di legge nazionale, dal nome evocativo, “Garancoop”, che prevede l’istituzione di un fondo di tutela dedicato ai prestatori sociali, che sia alimentato dalle stesse cooperative ma da esse indipendente.
«Il diritto dei soci prestatori e sovventori a vedere tutelato il loro risparmio – conclude Trisolini – così come avviene con fondi e prese di posizione del governo per quanto riguarda le banche, non deve essere di serie B mai più. Questo il nostro obiettivo».
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