Dopo lunghi restauri torna a splendere la chiesa lesionata
Castelnovo Sotto: era chiusa dal terremoto del 2012 Ripristinata la facciata creata dallo scenografo del Valli
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CASTELNOVO SOTTO. È stata una giornata ricca di emozioni, quella vissuta ieri dalla comunità castelnovese, che dopo oltre 5 anni ha potuto riabbracciare la chiesa della Beata Vergine della Misericordia - da tutti conosciuta come chiesa della Madonna - al centro di importanti interventi di restauro negli ultimi mesi.
Al taglio del nastro hanno preso parte diverse autorità: introdotti dal vicesindaco Ivan Chiesi, sono intervenuti il sindaco Maurizio Bottazzi, l’assessore regionale alle attività produttive Palma Costi, l'architetto della Soprintendenza Valentina Oliverio e monsignor Tiziano Ghirelli, direttore dell'ufficio per i Beni culturali ecclesiastici di Reggio Emilia.
"Rinascita e ripartenza". Questi i concetti cardine del discorso del sindaco Bottazzi, che ha sottolineato l'importanza dell'edificio per l'intera comunità. Chiuso in via cautelativa a seguito del terremoto del 2012, è stato al centro di interventi di miglioramento sismico, ma la novità più visibile è rappresentata dalla facciata (realizzata nel 1870 da Cesare Cervi, già scenografo al teatro Valli e autore di affreschi al teatro della Rocca di Novellara) tornata al suo antico splendore dopo un meticoloso lavoro di verifica degli intonaci e ripristino della pellicola pittorica, dialogando ancora con la piazza e restituendo a chi la guarda una prospettiva ricca e minuziosa di un apparato architettonico finemente rappresentato. Un aspetto, questo, sottolineato anche da monsignor Ghirelli, che ha ribadito l'altissima qualità dell'intervento. L’architetto Oliverio ha invece illustrato nel dettaglio i criteri seguiti durante i lavori, mentre l’assessore regionale Costi - che tra le sue deleghe ha anche quella alla ricostruzione - ha portato Castelnovo a come esempio positivo.
Tantissimi i cittadini presenti nell’occasione, desiderosi di riabbracciare una chiesa (di proprietà comunale) che da sempre è stata il cuore di tanti eventi, in particolare mostre e concerti. E grande commozione ed emozione ha suscitato il ricordo - da parte del sindaco - di Angelo Agazzi, storico volontario castelnovese scomparso lo scorso anno, che proprio nella chiesa svolgeva gran parte delle sue attività.
L'inaugurazione, dopo il taglio del nastro, è stata poi salutata dal concerto della corale "Coro et Laboro" e dal concerto di musica classica del “Quartetto Emilia”. (a.v.)
Al taglio del nastro hanno preso parte diverse autorità: introdotti dal vicesindaco Ivan Chiesi, sono intervenuti il sindaco Maurizio Bottazzi, l’assessore regionale alle attività produttive Palma Costi, l'architetto della Soprintendenza Valentina Oliverio e monsignor Tiziano Ghirelli, direttore dell'ufficio per i Beni culturali ecclesiastici di Reggio Emilia.
"Rinascita e ripartenza". Questi i concetti cardine del discorso del sindaco Bottazzi, che ha sottolineato l'importanza dell'edificio per l'intera comunità. Chiuso in via cautelativa a seguito del terremoto del 2012, è stato al centro di interventi di miglioramento sismico, ma la novità più visibile è rappresentata dalla facciata (realizzata nel 1870 da Cesare Cervi, già scenografo al teatro Valli e autore di affreschi al teatro della Rocca di Novellara) tornata al suo antico splendore dopo un meticoloso lavoro di verifica degli intonaci e ripristino della pellicola pittorica, dialogando ancora con la piazza e restituendo a chi la guarda una prospettiva ricca e minuziosa di un apparato architettonico finemente rappresentato. Un aspetto, questo, sottolineato anche da monsignor Ghirelli, che ha ribadito l'altissima qualità dell'intervento. L’architetto Oliverio ha invece illustrato nel dettaglio i criteri seguiti durante i lavori, mentre l’assessore regionale Costi - che tra le sue deleghe ha anche quella alla ricostruzione - ha portato Castelnovo a come esempio positivo.
Tantissimi i cittadini presenti nell’occasione, desiderosi di riabbracciare una chiesa (di proprietà comunale) che da sempre è stata il cuore di tanti eventi, in particolare mostre e concerti. E grande commozione ed emozione ha suscitato il ricordo - da parte del sindaco - di Angelo Agazzi, storico volontario castelnovese scomparso lo scorso anno, che proprio nella chiesa svolgeva gran parte delle sue attività.
L'inaugurazione, dopo il taglio del nastro, è stata poi salutata dal concerto della corale "Coro et Laboro" e dal concerto di musica classica del “Quartetto Emilia”. (a.v.)
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