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Ladri “organizzati” compiono furti in cinque abitazioni
CARPINETI. Cinque furti in altrettante abitazioni nel centro del paese. Non è stata una settimana semplice, quella appena conclusa per molti abitanti di Carpineti, segnata da effrazioni all’interno...
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CARPINETI. Cinque furti in altrettante abitazioni nel centro del paese. Non è stata una settimana semplice, quella appena conclusa per molti abitanti di Carpineti, segnata da effrazioni all’interno di case compiute con modalità molto simili, sia al pomeriggio che di notte, e nella stessa zona del paese capoluogo. Un dato, questo, che fa pensare a colpi organizzati da una regia unica, in grado di studiare bene il territorio, gli orari di passaggio e le eventuali vie di fuga.
L’area è quella che dal parco pubblico si allarga verso la biblioteca e verso la borgata di Casa Beretti, un piccolo quartiere principalmente residenziale con condomini e case singole. I furti sono avvenuti sia in orario diurno che notturno con modalità similari: finestre o porte scassinate per entrare nelle abitazioni facendo attenzione a fare poco rumore e a non farsi notare dagli eventuali vicini. Una volta dentro, i ladri si sono dedicati principalmente alle camere da letto, cercando nascondigli per gioielli e per il denaro contante, aggiungendo poi al bottino eventualmente elettrodomestici e strumenti informatici di piccole dimensioni, come cellulari e tablet, senza puntare invece a televisioni e computer, oggetti decisamente voluminosi che sarebbe stato complesso trasportare fuori e caricare su un veicolo senza farsi notare. Nella zona ci sono strade che tagliano in due le parti abitative, e qualche mezzo o qualche persona di passaggio non è da escludere.
I singoli furti sono stati scoperti e denunciati in momenti e giorni diversi. Poi, le chiacchiere e il confronto fra residenti hanno permesso di ricostruire la piccola ondata, facendo capire che non si trattava appunto di singoli colpi isolati. (ad.ar.)
L’area è quella che dal parco pubblico si allarga verso la biblioteca e verso la borgata di Casa Beretti, un piccolo quartiere principalmente residenziale con condomini e case singole. I furti sono avvenuti sia in orario diurno che notturno con modalità similari: finestre o porte scassinate per entrare nelle abitazioni facendo attenzione a fare poco rumore e a non farsi notare dagli eventuali vicini. Una volta dentro, i ladri si sono dedicati principalmente alle camere da letto, cercando nascondigli per gioielli e per il denaro contante, aggiungendo poi al bottino eventualmente elettrodomestici e strumenti informatici di piccole dimensioni, come cellulari e tablet, senza puntare invece a televisioni e computer, oggetti decisamente voluminosi che sarebbe stato complesso trasportare fuori e caricare su un veicolo senza farsi notare. Nella zona ci sono strade che tagliano in due le parti abitative, e qualche mezzo o qualche persona di passaggio non è da escludere.
I singoli furti sono stati scoperti e denunciati in momenti e giorni diversi. Poi, le chiacchiere e il confronto fra residenti hanno permesso di ricostruire la piccola ondata, facendo capire che non si trattava appunto di singoli colpi isolati. (ad.ar.)
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