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San Pietro, spaccata notturna sotto i portici

San Pietro, spaccata notturna sotto i portici

Rubate tre giacche da Battaglia. Bottino di 440 euro. «Terzo colpo in 3 anni, servono le telecamere»

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REGGIO EMILIA. «I ladri hanno infranto di nuovo la vetrinetta esterna, per la terza volta in tre anni». La spaccata notturna è avvenuta ai danni del negozio di abbigliamento da uomo Fratelli Battaglia Snc, sotto ai portici di via Emilia San Pietro al civico 11, di proprietà di due socie, Motti & Aleotti.

I ladri hanno agito nella notte tra venerdì e sabato, ad un’ora imprecisata ma di certo dopo l’una, poiché a quell’ora la guardia giurata è passata per il suo giro d’ispezione e ha lasciato il bigliettino dell’avvenuta verifica. Ad accorgersi dell’accaduto, ieri mattina quando ha aperto l’attività, è stata la commessa Daniela Catellani, 52 anni, 35 dei quali passati nello storico negozio.

«In quella vetrinetta esterna, affissa al colonnato del portico, teniamo i capi in svendita, visto che la vetrina interna l’abbiamo allestita con i modelli della nuova stagione – spiega la commessa – Erano esposti cinque giubbini della West Polo, a 147 euro l’uno. I ladri ne hanno arraffati tre: hanno praticato un minuscolo foro in alto (non so come, visto che il vetro è antisfondamento), sufficiente solo per farci passare una mano. Tra l’altro i malviventi si saranno anche fatti male o avranno rovinato i capi nel tirarli per farli passare da quel pertugio».

L’ammontare del bottino si aggira sui 440 euro. «Per fortuna le altre due giacche rimaste le abbiamo vendute in mattinata – prosegue la commessa – Siamo senza parole: per noi quelle vetrine esterne rappresentano una visibilità indispensabile per vendere, è una pena dover avere a che fare con continui danni e riparazioni».

Non è la prima volta che il negozio subisce colpi di questo genere, sottolinea la commessa. «La prima spaccata è avvenuta nel 2016; la seconda nel 2014 più o meno in questo periodo, ai primi di ottobre, e ha riguardato sempre la vetrina esterna, ma quella a fianco.

Lo ha verificato la titolare, che è andata a leggere le precedenti denunce, prima di andare in questura stamattina (ieri, ndr): ma c’era troppa fila e le hanno consigliato di tornare lunedì per l’atto formale».

Da notare che sotto i portici di San Pietro, zona centralissima, mancano le telecamere e quindi sarà difficile risalire ai responsabili: è un altro aspetto che sottolineano i derubati.

«Anni fa venne indetta una petizione, da presentare in Comune, che fu firmata da quasi tutti gli esercenti, per chiedere appunto l’installazione di occhi elettronici – conclude Catellani – L’iniziativa non ebbe seguito, ma se ci fossero le telecamere ci sentiremmo più tutelate anche noi: d’inverno, quando siamo sole, ci chiudiamo dentro per la paura».

Ambra Prati

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