provincia e sindaco replicano all’opposizione
«Siamo pronti a costruire una nuova sede per il D’Arzo»
SANT’ILARIO. Ilenia Malavasi, vicepresidente della Provincia con delega all’istruzione, e Marcello Moretti, sindaco di Sant’Ilario, replicano ai gruppi consiliari “Cambia Sant’Ilario” e “Lavorare per...
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SANT’ILARIO. Ilenia Malavasi, vicepresidente della Provincia con delega all’istruzione, e Marcello Moretti, sindaco di Sant’Ilario, replicano ai gruppi consiliari “Cambia Sant’Ilario” e “Lavorare per Sant’Ilario”, che avevano criticano l’amministrazione comunale sulla sede Ipsia. «Sono stati installati alcuni prefabbricati da cantiere per ospitare due nuove classi che frequentano l’istituto – avevano affermato i gruppi d’opposizione – a partire dall’attuale anno scolastico. Costo dell’operazione 60.000 euro, a carico della Provincia. È evidente che si tratta di una soluzione del tutto inadeguata ma destinata a durare nel tempo. L’Ipsia è ubicata in capannoni industriali risalenti a molti decenni fa, nemmeno lontanamente paragonabili, per sicurezza e funzionalità, a una moderna struttura scolastica. Inoltre, non è dotata di palestra, con conseguenti continui spostamenti in cerca di una struttura disponibile».
Moretti e Malavasi ricordano che «l'istituto superiore D'Arzo si articola in due sedi: quella di Montecchio – che ospita il liceo scientifico, tre indirizzi tecnici e uno professionale – e quella di Sant'Ilario, che ospita un indirizzo tecnico ed uno professionale, entrambi nell’ambito grafica e comunicazione. La programmazione dell'offerta formativa in capo alla Provincia, in pieno accordo con il Comune di Sant'Ilario e con la dirigenza scolastica, prevede il mantenimento delle sedi di Montecchio e Sant'Ilario per agevolare l'utenza e favorire il diritto allo studio, senza generare impatti negativi sulla mobilità degli studenti. La Provincia ha da sempre investito su tutti i poli distrettuali proprio per non penalizzare gli studenti e valorizzare tutte le sedi scolastiche presenti sul nostro territorio. La sede di Sant'Ilario è una scuola di eccellenza e rappresenta un unicum nella programmazione provinciale, con indirizzi grafici, sia tecnici, sia professionali, che sono cresciuti negli anni per volontà congiunta degli enti locali, richiamando studenti da fuori provincia – in particolare da Parma – e registrando ottime percentuali di inserimento nel mondo del lavoro. La realizzazione di nuovi laboratori a Montecchio è prevista da un paio d’anni e risponde all'esigenza di laboratori per gli indirizzi meccanica, elettronica e meccatronica della scuola, ma non si sono mai fatte scelte penalizzanti per la sede di Sant'Ilario, dove negli ultimi anni sono state realizzate migliorie edilizie e nuovi laboratori per accogliere le istanze e le esigenze della scuola a tutela della qualità dell'istruzione, con investimenti complessivi pari a circa 120.000 euro».
«Per quanto riguarda il futuro dei grafici – affermano Malavasi e Moretti – da un anno è stato sottoscritto un accordo tra la Provincia e il Comune finalizzato alla realizzazione di una nuova sede per il “D’Arzo” di Sant'Ilario, per la quale si stanno studiando, in collaborazione con la scuola, un adeguato dimensionamento e la più idonea collocazione, in modo da favorire la frequenza scolastica. Gli enti, per le rispettive competenze, stanno lavorando di comune accordo per individuare la soluzione migliore, identificare l'ubicazione più idonea e le risorse necessarie per la sua realizzazione».
Moretti e Malavasi ricordano che «l'istituto superiore D'Arzo si articola in due sedi: quella di Montecchio – che ospita il liceo scientifico, tre indirizzi tecnici e uno professionale – e quella di Sant'Ilario, che ospita un indirizzo tecnico ed uno professionale, entrambi nell’ambito grafica e comunicazione. La programmazione dell'offerta formativa in capo alla Provincia, in pieno accordo con il Comune di Sant'Ilario e con la dirigenza scolastica, prevede il mantenimento delle sedi di Montecchio e Sant'Ilario per agevolare l'utenza e favorire il diritto allo studio, senza generare impatti negativi sulla mobilità degli studenti. La Provincia ha da sempre investito su tutti i poli distrettuali proprio per non penalizzare gli studenti e valorizzare tutte le sedi scolastiche presenti sul nostro territorio. La sede di Sant'Ilario è una scuola di eccellenza e rappresenta un unicum nella programmazione provinciale, con indirizzi grafici, sia tecnici, sia professionali, che sono cresciuti negli anni per volontà congiunta degli enti locali, richiamando studenti da fuori provincia – in particolare da Parma – e registrando ottime percentuali di inserimento nel mondo del lavoro. La realizzazione di nuovi laboratori a Montecchio è prevista da un paio d’anni e risponde all'esigenza di laboratori per gli indirizzi meccanica, elettronica e meccatronica della scuola, ma non si sono mai fatte scelte penalizzanti per la sede di Sant'Ilario, dove negli ultimi anni sono state realizzate migliorie edilizie e nuovi laboratori per accogliere le istanze e le esigenze della scuola a tutela della qualità dell'istruzione, con investimenti complessivi pari a circa 120.000 euro».
«Per quanto riguarda il futuro dei grafici – affermano Malavasi e Moretti – da un anno è stato sottoscritto un accordo tra la Provincia e il Comune finalizzato alla realizzazione di una nuova sede per il “D’Arzo” di Sant'Ilario, per la quale si stanno studiando, in collaborazione con la scuola, un adeguato dimensionamento e la più idonea collocazione, in modo da favorire la frequenza scolastica. Gli enti, per le rispettive competenze, stanno lavorando di comune accordo per individuare la soluzione migliore, identificare l'ubicazione più idonea e le risorse necessarie per la sua realizzazione».
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