Ignoti appiccano un rogo allo stabilimento ceramico
Baiso: incendio ieri mattina all’esterno della Idrojet, ditta inattiva da tempo Bruciano cartoni di mattonelle, scoppiano le vetrate, danni ingenti all’edificio
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BAISO. Un incendio doloso che attacca la plastica all’esterno del capannone dell’azienda ormai inattiva e rischia di distruggere l’interno. Ha fatto parecchi danni il rogo partito ieri mattina nella sede dell’Idrojet al Muraglione di Baiso, un capannone prefabbricato nella zona artigianale del paese a fianco del fiume Secchia. E, anche se per un esito sicuro occorrerà attendere ancora, non è stato un rogo accidentale, ma generato da ignoti.
I rilievi di vigili del fuoco e carabinieri conducono verso questa direzione, e si apre ora anche il ventaglio delle possibili cause. La Idrojet era una piccola realtà di lavorazione delle mattonelle: venivano tagliate e incollate con pezzi speciali per realizzare battiscopa e scalini. L’azienda è chiusa da qualche tempo a causa di problemi gestionali che hanno portato allo stop dell’attività produttiva. All’interno dell’edificio si trovano ancora diverse strumentazioni e prodotti di base rimasti inutilizzati.
Questa situazione potrebbe essere alla base dell’incendio, ma pure in questo senso è presto per avere certezze. La concretezza è quella della devastazione provocata dalle fiamme, appiccate poco dopo le 10 di ieri. Il rogo è partito da diversi cartoni di imballaggio per ceramiche ricoperti e dai pallet su cui erano appoggiati, sul lato esterno del capannone, quello che si affaccia sulla fondovalle Secchia.
Una gran quantità di legno e plastica che hanno fornito dal principio una costante alimentazione all’incendio. Le fiamme si sono ingrandite nel giro di pochi minuti, generando anche una gran quantità di fumo. Il forte calore ha fatto scoppiare cinque grandi vetrate e ha intaccato le pareti esterne della sede, ora completamente annerite e di cui occorrerà verificare la stabilità.
Il Muraglione è una zona di grande passaggio; diverse persone hanno notato in tempo reale quanto stava accadendo e hanno subito dato l’allarme. Sul posto sono arrivate quattro squadre dei vigili del fuoco, partite dalle centrali di Castelnovo Monti, Sassuolo e Reggio Emilia, assieme ai carabinieri della stazione di Baiso.
Nel giro di poche ore l’emergenza è stata risolta. A metà pomeriggio il pericolo era ormai scongiurato e sono stati avviati i controlli sulle condizioni dell’edificio e sulle cause, quei rilievi che ora spingono verso l’ipotesi dolosa.
I danni ammontano a parecchie migliaia di euro, sommando i possibili problemi al capannone e il valore delle mattonelle devastate dalle fiamme. (adr.ar.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
I rilievi di vigili del fuoco e carabinieri conducono verso questa direzione, e si apre ora anche il ventaglio delle possibili cause. La Idrojet era una piccola realtà di lavorazione delle mattonelle: venivano tagliate e incollate con pezzi speciali per realizzare battiscopa e scalini. L’azienda è chiusa da qualche tempo a causa di problemi gestionali che hanno portato allo stop dell’attività produttiva. All’interno dell’edificio si trovano ancora diverse strumentazioni e prodotti di base rimasti inutilizzati.
Questa situazione potrebbe essere alla base dell’incendio, ma pure in questo senso è presto per avere certezze. La concretezza è quella della devastazione provocata dalle fiamme, appiccate poco dopo le 10 di ieri. Il rogo è partito da diversi cartoni di imballaggio per ceramiche ricoperti e dai pallet su cui erano appoggiati, sul lato esterno del capannone, quello che si affaccia sulla fondovalle Secchia.
Una gran quantità di legno e plastica che hanno fornito dal principio una costante alimentazione all’incendio. Le fiamme si sono ingrandite nel giro di pochi minuti, generando anche una gran quantità di fumo. Il forte calore ha fatto scoppiare cinque grandi vetrate e ha intaccato le pareti esterne della sede, ora completamente annerite e di cui occorrerà verificare la stabilità.
Il Muraglione è una zona di grande passaggio; diverse persone hanno notato in tempo reale quanto stava accadendo e hanno subito dato l’allarme. Sul posto sono arrivate quattro squadre dei vigili del fuoco, partite dalle centrali di Castelnovo Monti, Sassuolo e Reggio Emilia, assieme ai carabinieri della stazione di Baiso.
Nel giro di poche ore l’emergenza è stata risolta. A metà pomeriggio il pericolo era ormai scongiurato e sono stati avviati i controlli sulle condizioni dell’edificio e sulle cause, quei rilievi che ora spingono verso l’ipotesi dolosa.
I danni ammontano a parecchie migliaia di euro, sommando i possibili problemi al capannone e il valore delle mattonelle devastate dalle fiamme. (adr.ar.)
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