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Preghiere per il 23enne precipitato dalla Pietra

Preghiere per il 23enne precipitato dalla Pietra

La comunità di Sant'Ilario si stringe a Tommaso Ghizzoni, il 23enne caduto mentre scalava la Pietra di Bismantova.

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SANT’ILARIO. Una preghiera per Tommaso Ghizzoni, il 23enne residente a Sant’Ilario caduto mentre scalava la Pietra di Bismantova, è stata rivolta in tutte le messe che ieri sono state officiate nella parrocchia di Sant’Eulalia. L’intera comunità parrocchiale, infatti, è in apprensione per il giovane, che in oratorio è molto attivo.

«Abbiamo pregato per lui e rivolto un pensiero speciale per la sua guarigione – afferma il parroco di Sant’Ilario, don Ferdinando Borciani –. Tommaso, studente di Scienze della formazione all’Università di Reggio, è un educatore dell’oratorio, uno dei più attivi: si occupa del gruppo dei ragazzi della prima superiore ed è una colonna».

Appassionato di alpinismo, abita con i genitori Paolo e Teresa nel quartiere Bettolino, verso Montecchio. Il fratello Francesco e la sorella Cecilia, sposati, risiedono a Calerno.

Tommaso è molto conosciuto in paese, dove non tutti conoscono la sua passione per le ferrate. «Va regolarmente a scalare, ma è anche uno dei ragazzi più attenti e prudenti che io conosca, perciò l’incidente ha meravigliato la comunità», conclude don Borciani.

Il 23enne è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma, vegliato dai famigliari. «Pare che Tommaso mostri lievi sintomi di miglioramento, seppur nella gravità delle sue condizioni. Noi tifiamo per lui», conclude don Ferdinando.

L’incidente si è verificato verso le 11 di sabato. Tommaso faceva parte di una comitiva di amici che stava percorrendo insieme la via ferrata “Ultimo sogno”, un nuovo percorso della Pietra di Bismantova inaugurato dal Cai lo scorso maggio. All’improvviso, per cause da accertare, il 23enne è scivolato, si è scontrato con una ragazza del gruppo che stava cinque metri più in basso e poi ha proseguito la sua caduta urtando le rocce. Un volo di ben 40 metri. Il gruppo di amici ha subito eseguito il percorso di ritorno verso il basso e ha allertato il 118. Sul posto è intervenuto l’elicottero del Soccorso Alpino da Pavullo e, in contemporanea, le squadre di terra del Saer, l’ambulanza della Croce Verde di Castelnovo Monti e una pattuglia della polizia provinciale. L’elicottero è riuscito a intervenire quasi in autonomia: l’équipe medica è stata calata con il verricello e il ferito è stato caricato e trasportato a Parma. Il recupero è stato rapido: nemmeno mezz’ora. Ma il 23enne è stato protagonista di una brutta caduta, come hanno confermato le diverse testimonianze delle persone presenti.

Perciò i medici mantengono riservata la prognosi e attendono di vedere come il paziente reagirà alle cure: soprattutto, occorre scongiurare eventuali lesioni interne che il ragazzo potrebbe aver riportato nell’urto. (am.p.)
 

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