Due paesi in ansia per la sorte di Alberto
Ancora critiche le condizioni dell’operaio di 45 anni rimasto folgorato mentre preparava la griglia nella casa di Rolo
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REGGIOLO. Sono ancora critiche le condizioni di Alberto Davolio, l’operaio 45enne residente a Reggiolo, ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. L’uomo era stato colpito di striscio da un fulmine, domenica poco prima dell’ora di pranzo, mentre stava accendendo il barbecue per fare la carne alla griglia.
Il fatto è avvenuto in via Borgazzo 3 a Rolo nel giardino della casa dove è nato. «Non sappiamo ancora nulla – ha detto Franco Albinelli, assessore alla Ricostruzione del Comune di Reggiolo, la cui nipote è compagna di Alberto Davolio –. I medici non si sbilanciano e la prognosi resta riservata. È troppo presto per avere qualche risposta, anche perché sono passate solo 24 ore. Siamo tutti in pensiero per Alberto. È un uomo robusto e forte; speriamo che riesca a superare questo brutto momento. Ci sono un bimbo di 7 anni e una compagna che lo aspettano».
Anche il sindaco di Reggiolo, Roberto Angeli, ha chiesto ad Albinelli notizie di Davolio, che tra l’altro aveva salutato sabato sera incontrandolo alla Fiera della Zucca, poche ore prima del grave episodio. «Ci sono rimasto male quando ho saputo del fulmine che lo aveva colpito. Oltre a svolgere il lavoro di operaio in un’azienda di Reggiolo, so che è appassionato di arti marziali e si allena in una palestra di Brugneto. È anche un’amante della musica rock e suona in una band».
Tutto è accaduto in una manciata di secondi. Il 45enne, come faceva spesso, era andato a trovare la mamma Giovanna che abita a Rolo. Per il pranzo, Alberto stava preparando un po’ di carne alla griglia. Nel giardino, in mezzo a un gruppo di alberi tra cui un noce, il 45enne stava predisponendo il necessario per fare le braci. Improvvisamente, intorno alle 11, è scoppiato un forte temporale con tuoni e fulmini.
«Mamma sta piovendo, porto la roba in casa». Neppure il tempo di finire la frase e una luce folgorante accompagnata da un forte boato si è scaricata proprio nel giardino. Alberto è stramazzato a terra. La madre Giovanna appena l’ha visto ha iniziato ad urlare attirando l’attenzione dei vicini di casa. Il nipote, con grande prontezza, si è precipitato in soccorso allo zio Alberto e ha iniziato il massaggio cardiaco. Nel frattempo sono arrivati medici e soccorritori.
Una volta stabilizzato, Alberto Davolio è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Reggio. I medici che l’hanno in cura stanno cercando di capire se la scarica elettrica ha provocato danni. Servono test, esami clinici e, soprattutto, molta pazienza. Il fatto che l’uomo indossasse scarpe antinfortunistiche ha attutito l’effetto della folgorazione, ma Davolio non è fuori pericolo.
Mauro Pinotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il fatto è avvenuto in via Borgazzo 3 a Rolo nel giardino della casa dove è nato. «Non sappiamo ancora nulla – ha detto Franco Albinelli, assessore alla Ricostruzione del Comune di Reggiolo, la cui nipote è compagna di Alberto Davolio –. I medici non si sbilanciano e la prognosi resta riservata. È troppo presto per avere qualche risposta, anche perché sono passate solo 24 ore. Siamo tutti in pensiero per Alberto. È un uomo robusto e forte; speriamo che riesca a superare questo brutto momento. Ci sono un bimbo di 7 anni e una compagna che lo aspettano».
Anche il sindaco di Reggiolo, Roberto Angeli, ha chiesto ad Albinelli notizie di Davolio, che tra l’altro aveva salutato sabato sera incontrandolo alla Fiera della Zucca, poche ore prima del grave episodio. «Ci sono rimasto male quando ho saputo del fulmine che lo aveva colpito. Oltre a svolgere il lavoro di operaio in un’azienda di Reggiolo, so che è appassionato di arti marziali e si allena in una palestra di Brugneto. È anche un’amante della musica rock e suona in una band».
Tutto è accaduto in una manciata di secondi. Il 45enne, come faceva spesso, era andato a trovare la mamma Giovanna che abita a Rolo. Per il pranzo, Alberto stava preparando un po’ di carne alla griglia. Nel giardino, in mezzo a un gruppo di alberi tra cui un noce, il 45enne stava predisponendo il necessario per fare le braci. Improvvisamente, intorno alle 11, è scoppiato un forte temporale con tuoni e fulmini.
«Mamma sta piovendo, porto la roba in casa». Neppure il tempo di finire la frase e una luce folgorante accompagnata da un forte boato si è scaricata proprio nel giardino. Alberto è stramazzato a terra. La madre Giovanna appena l’ha visto ha iniziato ad urlare attirando l’attenzione dei vicini di casa. Il nipote, con grande prontezza, si è precipitato in soccorso allo zio Alberto e ha iniziato il massaggio cardiaco. Nel frattempo sono arrivati medici e soccorritori.
Una volta stabilizzato, Alberto Davolio è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Reggio. I medici che l’hanno in cura stanno cercando di capire se la scarica elettrica ha provocato danni. Servono test, esami clinici e, soprattutto, molta pazienza. Il fatto che l’uomo indossasse scarpe antinfortunistiche ha attutito l’effetto della folgorazione, ma Davolio non è fuori pericolo.
Mauro Pinotti
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