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Ladri in casa, la donna finge di dormire

Ladri in casa, la donna finge di dormire

Banda in azione in via Aleardi, la badante si chiude a chiave in camera per paura. I carabinieri arrestano uno dei tre

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REGGIO EMILIA. Accortasi di avere i ladri in casa, prima si è chiusa a chiave dentro la camera da letto; poi, quando i malviventi hanno spaccato la porta, la donna ha finto di dormire, per paura di eventuali ritorsioni. Una serata da dimenticare per la terrorizzata residente, una donna che in quella casa lavora come badante, fino a quando sono arrivati i carabinieri a “liberarla”. Stavolta però il colpo è andato male per i “ladri acrobati”, sorpresi prima da un cittadino, poi dai militari giunti con tempestività: due sono riusciti a fuggire, mentre un terzo è finito in manette.

L’arrestato Xhelil Reci, albanese 32enne residente a Sorbolo (Parma), è accusato di furto aggravato e continuato in abitazione nonché di ricettazione (per l’auto rubata sequestrata sul posto insieme agli attrezzi del mestiere).

È stata la collaborazione dei cittadini a sventare l’ennesimo colpo dei ladri d’appartamento. Bande che agiscono all’imbrunire prendendo di mira appartamenti per furti in serie, che compiono con la medesima modalità: si arrampicano a grondaie e tubi del gas, raggiungono i balconi anche di appartamenti posti agli ultimi piani, forzano le porte finestre, entrano in casa e quindi svaligiano le abitazioni.

L’episodio in questione è avvenuto sabato scorso in via Aleardi, laterale di via Gorizia nel Villaggio Foscato, verso le 22, quando un cittadino ha segnalato degli sconosciuti che dalla gronda di un condominio si stavano arrampicando raggiungendo i balconi degli appartamenti ai piani più alti.

In zona sono convogliate due pattuglie del Nucleo Radiomobile, che hanno visto due sconosciuti uscire dal condominio e darsi alla fuga per le vie circostanti.

Mentre un terzo complice, rimasto indietro, cercava di calarsi dalla gronda: alla vista dei militari, il ladruncolo è ritornato dentro l’appartamento. Mentre l’esterno veniva presidiato da altre pattuglie, i militari sono entrati nell’appartamento: proprio nel momento in cui ha aperto la porta il ladro, che è stato immediatamente bloccato ed arrestato.

Dentro casa i carabinieri hanno raccolto la testimonianza della residente che, sola e accortasi dell’intrusione, ha vissuto dei minuti di pura paura, riuscendo ad avere la lucidità di fingersi addormentata.

Durante le ricerche dei due complici, riusciti a fuggire, sotto il condominio preso di mira i carabinieri hanno localizzato l’auto della banda: una Opel Corsa rubata in provincia di Cremona con all’interno attrezzi da scasso. Gli inquirenti ipotizzano che il trio possa essere responsabile di analoghi colpi in abitazione compiuti in città e in provincia: perciò sugli strumenti da scasso sequestrati si è proceduto ai rilievi della scientifica, per tentare di risalire all’identità dei due complici. Le impronte digitali verranno inviate al Ris (reparto investigazioni scientifiche) di Parma: se si tratta di pregiudicati, identificarli non sarà difficile. (am.p.)

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