Gazzetta di Reggio

Reggio

Fallimenti, il Comune va a caccia alle imposte non pagate

Fallimenti, il Comune va a caccia alle imposte non pagate

Sono 14 le società alle quali l'amministrazione chiede complessivamente 1,7 milioni Oltre al caso della Main Real Estate, nell’elenco anche Artoni e Trenkwalder

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Non solo la Main Real Estate, fallita nel gennaio di quest’anno e già all’interno delle partecipazioni di Ifir Holding Srl (a sua volta fallita nel 2011), rinomata immobiliare dei fratelli cutresi Antonio e Carlo Salvatore Rizzo, alla quale il Comune chiede una cifra pari a 942mila euro, di cui 923mila per omesso pagamento dell’Imu dal 2009 al 2017.

Sono 14 le società fallite, in concordato, in liquidazione coatta o in amministrazione straordinaria alle quali l’amministrazione chiede la restituzioni di imposte non pagate, per un importo complessivo di 1.749.559,19 euro. E se la cifra più rilevante è proprio quella richiesta alla Main Real Estate, nell’elenco compaiono anche 428.623,87 euro di cui il Comune risulta creditore nei confronti della Sa.Mi. di via Fratelli Cervi, fallita nel giugno scorso, alla quale l’amministrazione chiede ora la restituzione dell’omesso pagamento dell’ex Ici dal 2005 al 2017. È quanto contenuto in due recenti delibere di giunta, nelle quali si dà il via libera all’autorizzazione di presentare “domanda di insinuazione al passivo o dichiarazione di credito in riferimento a varie ditte dichiarate fallite o poste in liquidazione coatta amministrativa”. Proprio sulle vicende relative alla Main Real Estate e alla Sa.Mi., il consigliere Magenta, Cesare Bellentani, ha presentato due interrogazioni a risposta scritta alla giunta. Per quanto riguarda le altre società, invece, è pari a 211.147,07 euro la somma richiesta alla Floragel Sas di via San Giuseppe. In questo caso, la cifra deriverebbe in parte dall’omesso pagamento del canone di concessione relativo ad immobili di proprietà del Comune, in Galleria Santa Maria, in parte da ordinanze emesse dall’Ufficio commercio/Sanzioni del Comune. Alla Deltasolutions Srl di via Colletta, vengono chiesti 66.752 euro per omesso versamento dell’Imu dal 2013 al 2017, mentre è pari a 37.375,41 euro la cifra richiesta alla G.E.A srl di Cutro (omesso pagamento dell’Ici dal 2006 al 2011 e dell’imposta comunale sulla pubblicità).

Nell’elenco figurano anche Artoni (verso la quale il Comune vanterebbe un credito di 168 euro per mancato pagamento della Tari nel 2016) e la Trenkwalder (alla quale il Comune chiede 833,81 euro, sempre per omesso pagamento della Tari nel 2016). Altre richieste sono avanzate nei confronti della Servizi di Segreteria Srl di via del Chionso (21.808 euro per omesso pagamento dell’Imu dal 2013 al 2016), Emme Esse Srl in liquidazione di Milano (1.008 euro per omesso versamento dell’Imu 2016 e 2017), Quater Srl di piazza Vallisneri (2.411 euro per omesso pagamento dell’Imu dal 2012 al 2016), Cooperativa Architetti ed Ingegneri – Urbanistica Società Cooperativa o in sigla Caire– Urbanistica Sc di Reggio Emilia (6.335,92 euro per omesso pagamento della Tari nel 2015 e 2016), GP Games Srl di via Fonte Acqua Chiara (5.695,20 euro per omesso pagamento Tari nel 2014 e 2015), Intermedia Srl di via Villa (2.491 euro per omesso versamento dell’imposta municipale nel 2011 e 2012) e la Cooperativa Edilizia Mediterranea di Largo Gerra (9.584 euro per omesso pagamento dell’Imu nel 2013 e 2014).
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google