«Lotta all’evasione, si può fare di più»
La Cgil Emilia-Romagna sugli incassi dei Comuni: «Bene i dati regionali, ma bisogna migliorare»
REGGIO EMILIA. «Soddisfazione sincera per il “bicchiere mezzo pieno” degli oltre 3 milioni di euro arrivati direttamente nelle casse dei comuni emiliano-romagnoli che, nello scorso 2016, hanno ben onorato un fondamentale senso civico ed istituzionale, segnalando all’Agenzia delle Entrate casi di fondato sospetto di evasioni fiscali, contributive, Iva o Ires, rilevati nei loro territori». Ma, «per valorizzare il nostro risultato regionale per gli incassi antievasione (siamo la seconda regione dopo Lombardia), è indispensabile ed urgente valutarne evidenti criticità e limiti, oltre i meriti, per superarli rendendo più estesa e strutturata la lotta alla pesante irregolarità fiscale». Lo affermano Franco Zavatti, coordinatore regionale Cgil sicurezze urbane e legalità nel territorio, e Pasquale Casadio, responsabile regionale Coordinamento Dipartimento contrattazione territoriale Cgil, in relazione ai dati diffusi nei giorni scorsi, nei quali è stato fatto il punto sugli incassi di alcuni Comuni reggiani nella lotta all’evasione fiscale. Fra i limiti segnalati dai due esponenti della Cgil, c’è l’abbassamento del numero di Comuni che a livello regionale hanno effettuato segnalazioni, passato da 117 a 100.
«Vi sono forti disomogeneità, che andranno spiegate e recuperate, nei nostri territori», commentano dalla Cgil ricordando che a Reggio Emilia i Comuni che fanno segnalazioni sono 15 su 42, «con rientro di 739mila euro».
Un’altra criticità, invece, riguarda «calo progressivo delle somme evase riscontrate e riscosse dall’Agenzia delle Entrate, e poi totalmente restituite ai nostri comuni: dai 6,9 milioni del 2014, ai 4,6 del 2015, fino ai 3,096 dello scorso anno».
Secondo la Cgil regionale, «pesano evidentemente le crescenti difficoltà nelle risorse ed organici del personale anche per gli enti locali emiliano-romagnoli. Ma pesa anche una inadeguata sensibilità delle amministrazioni, che evitano le segnalazioni dei loro evasori, che non cercano, o che conoscono ma preferiscono ignorare per inerzia etica, morale o politica/elettorale». Quanto alle proposte, «spingeremo, anche attraverso la nostra contrattazione sindacale territoriale, per la migliore attivazione di strutture/nuclei operativi, sulla trasparenza e sicurezza nei lavori sul territorio, sulla regolarità fiscale, contributiva, patrimoniale e nei cantieri. Spingeremo per far mettere in campo reali incentivi di Stato e regione, per assunzioni e formazione dedicate a questa attività essenziale».
Per la Cgil, «i Comuni, ancor meglio le Unioni Comunali, hanno e possono avere uffici con personale qualificato, dai servizi tecnici alla Polizia Locale, ben capaci di leggere e vedere le realtà distorte. Basta che i sindaci, le giunte, i consigli decidano presto di ingranare una marcia in più, su questo versante decisivo della legalità economica nei nostri territori».
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