scandiano
È morto Cesare Ferretti, volto notissimo di Arceto
SCANDIANO. Commerciante di frutta e verdura, agente immobiliare, esperto di auto, orologi, moto. Una persona di grandi passione e grandi generosità, conosciutissima in tutto il distretto scandianese....
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SCANDIANO. Commerciante di frutta e verdura, agente immobiliare, esperto di auto, orologi, moto. Una persona di grandi passione e grandi generosità, conosciutissima in tutto il distretto scandianese. Nella mattina di ieri è morto all’ospedale Magati l’80enne arcetano Cesare Ferretti, una delle figure più note della zona di Scandiano grazie alle sue tante attività e alla personalità estroverse: molti lo ricordano ancora con i suoi cappelli “texani” a banda larga che amava indossare durante le varie iniziative. Ferretti lascia la moglie Lina Fantini, i figli Paolo ed Elisa con i generi Patrizia e Pascal, i nipoti Gabriele, Gloria e Gaia, la sorella Vanna e il cognato Inaldo. Il funerale è in programma domattina, venerdì 29 settembre. Si parte alle 9.30 dalla camera ardente dell’ospedale scandianese per raggiungere in auto la casa di famiglia in via San Luigi 4 ad Arceto. Da lì si continua a piedi in corteo per la chiesa parrocchiale. Dopo la funzione religiosa, si prosegue sino al cimitero del paese. Il rosario sarà recitato questo pomeriggio alle 18.30 alla camera ardente. La famiglia chiede alle persone eventualmente interessate non fiori ma offerte alla casa di riposo “Don Cesare Francia” di Arceto. L’Iban è IT66W0322667010000500027381. «Mio padre è sempre stato legato a quella struttura – dice il figlio – l’ha sostenuta sin da quando era un progetto; credeva fosse una realtà importante per il nostro paese e negli anni, quando organizzava iniziativa, ha sempre donato alla casa di riposo i soldi che rimanevano pagate le spese». Cesare Ferretti era davvero un personaggio amato e conosciuto.
«Era inevitabile, con tutte le sue passioni. Per tanto tempo ha fatto il commerciante di frutta e verdura, poi negli anni ’80 ha aperto un’agenzia immobiliare a Scandiano; in quel periodo le agenzie simili erano poche e, praticamente, da lui sono passati metà degli abitanti», sorride il figlio.
«Poi era appassionato di auto d’epoca, di motociclette, di arredi antichi e antiquariato, di orologi. Tanti interessi che lo portavano sempre in giro e lo hanno fatto conoscere davvero a tante persone, nel Reggiano e nel Modenese. Negli ultimi anni, tanta gente lo riconosceva e lo salutava. Lui non riconosceva tutti, ma io gli dicevo che era normale: con tutti i suoi giri, aveva troppe conoscenze per potersele ricordare tutte nel dettaglio». (adr.ar.)
«Era inevitabile, con tutte le sue passioni. Per tanto tempo ha fatto il commerciante di frutta e verdura, poi negli anni ’80 ha aperto un’agenzia immobiliare a Scandiano; in quel periodo le agenzie simili erano poche e, praticamente, da lui sono passati metà degli abitanti», sorride il figlio.
«Poi era appassionato di auto d’epoca, di motociclette, di arredi antichi e antiquariato, di orologi. Tanti interessi che lo portavano sempre in giro e lo hanno fatto conoscere davvero a tante persone, nel Reggiano e nel Modenese. Negli ultimi anni, tanta gente lo riconosceva e lo salutava. Lui non riconosceva tutti, ma io gli dicevo che era normale: con tutti i suoi giri, aveva troppe conoscenze per potersele ricordare tutte nel dettaglio». (adr.ar.)
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