L’università al top per investimenti da parte di privati
La classifica di Times Higher Education premia Unimore per quanto riguarda le entrate riscosse dal settore privato (industry income) per la ricerca. L’industry income rappresenta l’abilità di un’unive...
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La classifica di Times Higher Education premia Unimore per quanto riguarda le entrate riscosse dal settore privato (industry income) per la ricerca. L’industry income rappresenta l’abilità di un’università di contribuire allo sviluppo del settore privato tramite l’innovazione e la consulenza, una missione – spiegano gli estensori del rapporto – di fondamentale importanza nella realtà accademica globale. Questa categoria misura l’entità dell’attività di knowledge-transfer tramite il valore delle entrate provenienti dal settore privato, in proporzione al numero di unità di personale accademico. Si tratta di un parametro in grado di rilevare quanto il settore privato sia invogliato a investire nella ricerca universitaria e quanto l’università sia in grado si attrarre fondi dal mercato commerciale. A livello italiano l’Università di Modena e Reggio si piazza all’undicesimo posto e comunque risulta il primo ateneo della regione per capacità di attrarre finanziamenti dal sistema delle imprese per invenzioni, innovazioni, tecnologie e consulenze. Col punteggio di 40.6 Unimore precede l’Università di Bologna (39.1), l’Università di Parma (37.3) e l’Università di Ferrara (34.2).
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