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Terremoti, 110mila euro per prevenire i rischi

Terremoti, 110mila euro per prevenire i rischi

L’Unione dei Comuni dà il via libera alla microzonazione sismica della Val d’Enza Uno studio per la pianificazione urbanistica e la gestione di eventuali emergenze

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BIBBIANO. Centodiecimila euro per prevenire il rischio sismico attraverso uno strumento che individui le vulnerabilità del territorio, “diriga” la programmazione urbanistica e sia di supporto alla protezione civile. L’Unione dei Comuni della Val d’Enza ha approvato una convenzione con tutti i Comuni aderenti – Bibbiano, Canossa, Campegine, Cavriago, Gattatico, Montecchio, San Polo e Sant’Ilario – per realizzare su tutto il territorio distrettuale la microzonazione sismica, ossia uno studio geologico e strutturale che guidi la pianificazione territoriale e la pianificazione di un’eventuale emergenza sismica. La ricerca, per la quale sarà attivato un bando ad hoc, è finanziata con fondi per 109 mila euro che l’Unione dei Comuni ha richiesto e ottenuto dalla Regione. La convenzione ha ricevuto il voto favorevole del gruppo di maggioranza mentre si sono astenuti i consiglieri di “Movimento 5 stelle” e “Bibbiano Bene Comune”.

«Si tratta di uno studio dettagliato per individuare i punti deboli del territorio per simulare i rischi – spiega Paolo Colli, sindaco di Montecchio e presidente dell’Unione –. È uno strumento che serve tanto ai Comuni per la programmazione urbanistica quanto alla protezione civile per la gestione delle emergenze».

In realtà alcuni comuni (Campegine, Gattatico e Sant’Ilario) avevano già realizzato la microzonazione. Con lo studio promosso dall’Unione si armonizzeranno gli interventi in tutta la valle. «L’obiettivo è proprio avere una programmazione omogenea fra i Comuni – spiega Colli –. Inoltre, grazie alla convenzione approvata, tutta la Val d’Enza raggiungeranno un livello avanzato e omogeneo».

«Un aspetto molto rilevante del nuovo progetto è la redazione di una “Condizione limite per l’emergenza” di livello distrettuale – prosegue Colli – strumento che potrà essere di grande supporto ai Piani di protezione civile perché in grado di evidenziare i punti di forza e i punti di criticità del territorio di cui tenere conto per organizzare i soccorsi non solo in caso di emergenze sismiche ma anche di altri tipi, come quelle idrogeologiche».

Il progetto sarà realizzato con il supporto di uno studio esterno ma sarà coordinato dall’architetto Federica Bertoletti, dipendente del Comune di Sant’Ilario, che in virtù della convenzione approvata dal Consiglio seguirà le attività previste per tutti i Comuni della Val d’Enza.

«La microzonazione – conclude Colli – costituisce un aspetto di grande importanza nella prevenzione degli effetti sismici per territori come i nostri per i quali, dopo i terremoti del 2012, gli eventi sismici rappresentano un pericolo reale con cui siamo chiamati a confrontarci». (g.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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